È attivo in tutti i Pronto Soccorso della ASL di Bari un sistema di allarme collegato alla Questura per richiedere in tempo reale, con un semplice pulsante, l’intervento delle forze dell’ordine in caso di aggressioni o episodi di violenza. L’installazione dei dispositivi di telesoccorso, nei sette presidi ospedalieri di Bari e provincia, è il risultato di una intesa raggiunta fra la direzione generale della ASL e la Questura, con il coordinamento della Prefettura, in seguito alle recenti aggressioni avvenute ai danni degli operatori sanitari in servizio presso le strutture di Eemergenza-Urgenza.
“Ringrazio Questura e Prefettura – dichiara il direttore generale, Antonio Sanguedolce – per il supporto fornito, l’allarme farà da deterrente e serve a tutelare i nostri operatori che potranno chiedere aiuto in casi di emergenza spingendo semplicemente un pulsante”. L’ultimo episodio di violenza si è verificato proprio qualche giorno fa a Bari con i sanitari del 118 aggrediti dai parenti di una persona rimasta ferita in un incidente stradale “perché l’ambulanza – a loro dire – andava troppo piano”.
Dall’inizio del 2023 ad oggi sono 33 le denunce di aggressioni sia verbali sia fisiche ai danni di operatrici e operatori sanitari raccolte dal SPPA della ASL. “I numeri delle denunce – spiega Sanguedolce – evidenziano il maggiore ricorso da parte dei dipendenti allo strumento della denuncia, anche nei casi di offese o minacce verbali che non sfociano necessariamente in aggressioni fisiche. Prima questo non accadeva, gli operatori subivano senza difendersi, ora c’è più attenzione. Questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta – prosegue – perché gli operatori si sentono maggiormente protetti e tutelati”.






