Chi sceglierà Bari per passare una vacanza dovrà pagare la tassa di soggiorno. Il Consiglio comunale ha infatti approvato l’introduzione dell’obolo che dovrà essere versato dai turisti con 21 voti favorevoli e 2 contrari. L’esame della Giunta sancirà quali saranno le tariffe: si partirà da un euro e 50 centesimi per i due stelle, due euro per i tre stelle e i B&B, 3 euro per i quattro stelle e 4 euro per gli hotel a cinque stelle, per un massimo di 4 giorni.
Ci saranno però delle eccezioni: studenti fuori sede, minori fino a 14 anni e persone malate non dovranno pagare la tassa. I proventi, stimati per circa 2 milioni di euro all’anno, saranno reinvestiti dal Comune per migliorare i servizi riservarti ai turisti. Il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale non senza polemiche: Forza Italia ha infatti stilato un decalogo per dire no all’imposta di soggiorno. Per il primo cittadino barese, il nuovo regolamento rappresenta un’opportunità di crescita per la città.




