Il corso di “Fashion Design” inaugurato nell’anno accademico 2020/2021 ha salutato i suoi primi 8 laureati: Denise Di Venere, Aurora Grandolfo, Edoardo Loconte, Paola Macinagrossa, Luca Pellegrino, Arianna Petrizzelli, Daniela Pontrelli e Simone Saponaro. E tanti sono i frequentanti e i prossimi iscritti interessati al settore della moda, uno dei più fiorenti in Italia, che dopo anni ha avuto una sua strutturazione accademica.
Il corso è nato infatti proprio a fronte delle “numerose richieste da parte degli studenti in uscita dalle scuole superiori interessati, per inclinazioni personali e possibilità di sbocchi lavorativi, a frequentare veder istituire un percorso di studi universitario nel settore moda”. Queste le dichiarazioni della coordinatrice del corso, la professoressa Paola Nitti, docente di Storia dell’Arte, Storia del Costume e della Moda e di Teresa Rossiello, docente di Cultura dei Materiali di Moda presso l’Accademia di Belle Arti di Bari.
Già nel 2003 si era concretizzata l’idea di un corso di laurea con l’attivazione di Scienze e Tecnologie della Moda, presso l’Università degli Studi di Bari. Corso di laurea chiuso poco dopo. “Fortunatamente – dicono le docenti – l’Accademia, nella figura del Direttore Prof. Giancarlo Chielli, ha colto la richiesta degli studenti e progettato un piano di studi che potesse migliorare, ampliare e arricchire quell’offerta formativa proposta nel 2003 dall’Università”. A partire dal prossimo anno, sarà attivato il biennio specialistico, nel quale potranno partecipare a stage nelle aziende di moda. “A conclusione di questa prima esperienza, si può serenamente affermare che c’è grande entusiasmo e positività nei confronti del Fashion Design sia da parte di noi docenti, che da parte degli studenti” affermano soddisfatte le docenti.
Lo conferma anche Daniela, una delle prime neodottoresse in Fashion Design all’Accademia di Bari: “Questo corso mi ha dato tanto. L’ho scelto consapevolmente: amo la storia dell’arte e la moda e volevo coniugare le due materie senza però fermarmi a un percorso universitario che si focalizzasse sulla teoria – ci dice – Questa esperienza in Accademia mi ha permesso di coniugare la teoria con la pratica, frequentando laboratori e workshop di moda con professionisti del settore interni ed esterni”. I preferiti di Daniela? “Quello di Regia del cinema, per le mie inclinazioni e quello di Fashion Design con la fashion designer Valentina Tortorella che abbiamo potuto conoscere”.
Laboratori e workshop continueranno anche nel prossimo triennio, mentre i ragazzi del biennio specialistico che si formerà già a partire dal nuovo anno accademico potranno partecipare a stage nelle aziende di moda. Un corso multidisciplinare, come vuole la disciplina che necessita di diverse figure professionali da formare e che trova campo fertile nel sud Italia. “Molti band e designer influenti al momento si concentrano nel sud, soprattutto in Puglia”, Daniela ci sciorina numerosi esempi da Dolce & Gabbana ad Alberobello ad Alessandro Michele con Gucci a Castel del Monte, Valentino a Monopoli e Armani con il suo progetto di cotone ecosostenibile nella nostra regione.
Il corso di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti, prossimamente, si arricchirà di maggiori spazi, più idonei alla multidisciplinarietà che caratterizza il Fashion System, con il trasferimento presso la nuova sede dell’Accademia nell’ormai ex Caserma Rossani che da “Piazza d’Armi” diventerà Piazza d’Arti.
Dichiarano la coordinatrice Nitti e la docente Rossiello: “L’auspicio è quello di dialogare con le tante realtà aziendali, che animano il territorio pugliese e che si distinguono sul mercato, nonché permettere agli studenti di poter investire anche sulle proprie idee e progetti, utilizzando il nome dell’Accademia come un vero e proprio marchio di fabbrica per offrire agli attuali e futuri laureati tutti gli strumenti per affrontare il mondo lavorativo della moda in qualunque sfaccettatura loro vorranno perseguire”. “Gli sbocchi lavorativi son tantissimi e studiare qui in accademia nel triennio mi ha permesso di cominciare ad avvicinarmi dal punto di vista teorico e pratico alla materia. Importantissimo, a mio parere, per il futuro”, dice Daniela. “Io? Sognando in grande, vorrei creare abiti di scena per diversi artisti”. E noi glielo auguriamo.








