Il prossimo 25 agosto a Gioia del Colle lo sportivo Leonardo Saponaro proverà a battere il “Guinness World Record”: il ciclista, originario di Ceglie Messapica, in sella alla sua bici tenterà di stabilire il record mondiale percorrendo 100 chilometri su un rullo. Location scelta per la prova sarà la storica piazza Pinto, mentre il 20 agosto Saponaro sarà a Bitonto per percorrere un circuito nel quartiere artigianale, dove dovrà macinare il maggior numero di chilometri in un’ora, anche qui tentando di stabilire il record.
“La modalità attraverso cui si articolerà la prova di Gioia è la stessa con cui nel 2019 ho conquistato due titoli”, racconta a Telebari Saponaro, “in questo caso però cambia l’obiettivo, perché quest’anno la distanza prestabilita è di 100 chilometri, e bisogna cercare di percorrerla nel minor tempo possibile, stando sempre fermo su un rullo”. La prova, ci spiega il ciclista, verrà messa al vaglio di un’associazione atletica che faccia da testimone, perché il Guinness World Record individua in queste figure un personale predisposto ad avere a che fare con il timer e con il conteggio dei minuti. La scelta di Gioia del Colle non è casuale, perché Saponaro “ci passava per lavoro”, e così ha avuto modo di “conoscere e fare amicizia con la titolare di un locale che si affaccia proprio su piazza Pinto, location perfetta per questa prova”.
Classe 1992, la passione per la bici dello sportivo brindisino nasce diverso tempo fa, “non mi sono segnato il giorno”, dice ridendo: dopo un primo periodo passato a praticare pallavolo, riprendendo la bici dal suo garage, ha scoperto che non rappresentava più un semplice mezzo da utilizzare in campagna durante l’estate ma poteva essere adoperata con passione anche in città. “Uscire su strada mi ha dato modo di macinare chilometri e avere occasione di essere invitato ad iscrivermi presso l’associazione ciclistica del mio paese – continua – inizialmente l’ho fatto soprattutto per motivi assicurativi, però di qui ho cominciato anche a partecipare alle gare e a salire sul podio. Ho avuto la fortuna di essere notato dalle persone giuste, e ciò mi ha permesso di vivere il contesto di semi professionismo. Dopodiché mi sono dedicato ad iniziative più personali e ho sugellato una collaborazione con il Guinness World Record”.







