Zaino, telefono cellulare, portafogli (con documenti e carte di credito), chiavi. E, soprattutto, un MacBook, contenente tutto il lavoro di tre anni. E’ solo l’ultimo ‘bottino’ di un furto a Pane e Pomodoro: la spiaggia cittadina è finita ripetutamente al centro delle polemiche di luglio e agosto 2023 a causa di numerosi – spiacevoli – episodi capitati a turisti e baresi, nonostante la presenza di armadietti antifurto gratuiti gestiti dalla Multiservizi e voluti dal Comune per arginare il fenomeno.
L’ultimo furto è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 9 agosto. A raccontarlo è la stessa vittima sui social, che lancia un lungo appello nel tentativo almeno di trovare il suo portatile. “Caro sindaco Antonio Decaro, io ho grandissima stima di lei e per questo spero le venga in qualche modo recapitato il mio messaggio – scrive il ragazzo – Dopo un’intera giornata fra carabinieri, posta, banca, ore a scavare nella sabbia (sotto gli occhi giudicanti e divertiti dei bagnanti) alla ricerca disperata e speranzosa di ritrovare qualcosa, ormai stanco e con lo stomaco definitivamente chiuso, mi ritrovo qui a scriverle di come due normalissimi ragazzi hanno deciso, o meglio, speravano, di passare una tranquilla serata su quella spiaggia che dovrebbe essere un punto di ritrovo, una perla della nostra città, ma che hanno commesso l’imperdonabile errore di addormentarsi per 30, massimo 40 minuti”.
Ed è così che, “come solo nelle migliori favole accade, *puff* come per magia erano sparite tutte le nostre borse – denuncia – con annessi documenti, chiavi dell’auto, cellulare, carte di credito, una chiavetta con foto personali, ricordi e ciliegina sulla torta, un bel MacBook, di cui principalmente non mi interessa il valore economico, ossia i 2mila euro che ora non posso permettermi di spendere per riacquistarlo, dato che intelligentemente ho deciso di morire di fame facendo il musicista; ma un valore non posso darlo a tutto il lavoro, i progetti, le registrazioni create in questi tre anni, tutto ciò che preparavo per il mio futuro”.
Poi il pensiero ai ladri. “Di questo forse loro non ne sapranno mai nulla, invece io, non potrò perdonarmelo mai, perché mi hanno tolto tutto – spiega ancora – ecco cos’era per me quel pc, il mio passato, ma anche il mio futuro e non posso che colpevolizzarmi per aver dato scioccamente fiducia alla mia città e a chi la abita. Ovviamente non eravamo soli in spiaggia, ma nessuno ha visto niente”. Infine l’appello al primo cittadino di Bari. “Quello che le chiedo io, da umile cittadino, senza alcuna intenzione di colpevolizzarla, è di provare a fare qualcosa, che siano controlli, videosorveglianza, luci, o qualsiasi altro provvedimento che sicuramente, chi di competenza, meglio sa essere utile rispetto ad un ragazzo incosciente, che con le sue parole colme di rabbia e ribrezzo, spera solo che nessun altro mai possa provare quello che abbiamo vissuto noi in queste ore”.
Al giovane barese è stato rubato uno zaino Trussardi, un Galaxy s9+, chiavi dell’auto, contanti, portafoglio, carta di credito, Postepay, patente, Macbook Pro grigio del 2019 in custodia azzurra, geolocalizzato nel quartiere Madonnella. Chiunque abbia informazioni utili per aiutare il giovane musicista, può rivolgersi alla nostra redazione.







