L’immagine non è delle più belle ma è quello che effettivamente racconta ciò a cui hanno dovuto assistere baresi e turisti sul frequentatissimo lungomare di Bari: una famiglia di roditori che si aggira tra le panchine del litorale della città alla ricerca di cibo, sbucando da una pianta appena oltre la ringhiera che protegge dalla scogliera. Una scena da brividi, nei pressi di largo Giannella, vicino la ruota panoramica, al centro dello “struscio” notturno di migliaia di persone disgustate da quanto hanno dovuto vedere.
Il fatto non è casuale ed è dovuto spesso anche e alla mancata prevenzione di alcuni cittadini che, non curanti, comprano cibo dai food truck presenti nel centro barese e lasciano poi i rifiuti su marciapiedi e panchine, in pratica addobbando la tavola per insetti e roditori. E questi non si lasciano pregare ed escono dalle tane. Una mancata prevenzione da parte dei cittadini che Amiu cerca di gestire come può: “Purtroppo è ovvio che se sul mare si banchetta giorno e notte, si formano colonie di topi. Noi facciamo il possibile. ma servirebbe prevenzione”, ha spiegato il presidente di Amiu Bari Paolo Pate.
E questo non è neanche il primo episodio che vede il lungomare di Bari luogo di passeggio di ratti e topi. In un’altra occasione alcune denunce di cittadini pervennero alla nostra redazione e Amiu Bari si attivò immediatamente per attuare una derattizzazione straordinaria della zona, invitando i cittadini a non lasciare rifiuti sulle panchine e sui muretti del lungomare. La stessa Amiu ha poi abbiamo riempito di trappole ed esche per topi la spiaggia di Pane e Pomodoro dopo che queste erano state rimosse da ignoti.







