“L’esordio con gol di Akpa-Chukwu con la prima squadra è una soddisfazione incredibile per chi come si occupa di settore giovanile” – Comincia così il racconto del direttore tecnico della ‘Primavera’ biancorossa Michele Lanzillotta, intervenuto questa mattina nel corso del lungo spazio sportivo del lunedì all’interno di ‘Buongiorno Bari’, in onda su Telebari e Radiobari – “Noi tecnici e dirigenti viviamo per questi momenti, il suo gol ci gratifica tutti”.
“Mi sono un po’ rivisto nel suo esordio – ha continuato il dirigente biancorosso – “Io purtroppo non ho mai avuto questa possibilità e a Bari ho giocato solo nel settore giovanile da calciatore. Spero ce ne siano altri di esordi di questo tipo”.
Sulle caratteristiche dell’attaccante belga, primo 2005 a segnare in Serie B: “È un attaccante che le sue occasioni riesce sempre a crearsele. In lui spicca la grande forza fisica abbinata all’attacco della profondità. Però ha ancora delle lacune che deve colmare, deve lavorare ancora tanto”.
Sul suo arrivo nel Bari: “Quando lo vedemmo la prima volta non nascondo che qualche dubbio l’abbiamo avuto. Non è mai facile prendere un ragazzo straniero che dovrà poi ambientarsi, così giovane, in una realtà totalmente nuova per lui. Se è migliorato tanto i complimenti vanno fatti anche a mister Giampaolo e a tutto lo staff della Primavera. Lo abbiamo preso nel nostro settore giovanile perché il suo agente mi chiamò la scorsa estate proponendomi il ragazzo. Io ho visto qualche suo video e un po’ mi ha colpito, nel frattempo lo stava visionando il Monopoli e su di lui c’erano altre squadre di A e B. A questo punto lo invitiamo a Bari e onestamente il provino non va benissimo. A questo punto ne ho parlato con Polito e il direttore sportivo mi disse: “Se credi in questo ragazzo, prendiamolo”, e così decidemmo di ingaggiarlo”.
Sul piano umano: “E’ un ragazzo eccezionale. Appena arrivato in Italia non spiccicava neanche una parola in italiano, ma nel giro di qualche mese io gli parlavo in inglese e lui cominciava a rispondermi in italiano. È un ragazzo che si applica tanto in ogni cosa che fa”.
“Dopo tanti anni stiamo cominciando a raccogliere i frutti del nostro lavoro” – conclude Lanzillotta – “Ma la cosa più importante per noi resta far crescere questi ragazzi dal punto di vista umano”.








