Si spaccia per potenziale acquirente di un Rolex, attira le vittime in una trappola e nel tentativo di derubargli spara e colpisce la vittima con colpo di pistola. È successo a Bari nello scorso giugno quando un foggiano di 39 anni aveva messo su Messenger l’annuncio di vendita di un orologio Rolex, del valore di circa 15mila euro. Poche le offerte d’acquisto, tra le quali quella di un 21enne, poi scoperto essere un sorvegliato speciale barese. Questi aveva dato appuntamento per la finta trattativa in un luogo piuttosto isolato nella frazione di Bari a “Ceglie del Campo”. Così da un parte c’era il proprietario del Rolex accompagnato dal cugino di 52 anni e dall’altra il truffatore con un complice.
A questo punto il tentativo di furto e pistola in mano. Il proprietario del Rolex vista l’escalation della tensione è riuscito ad accendere la macchina e a fuggire portando con sé l’orologio, mentre il cugino, che nel frattempo era sceso dal mezzo per trattare con i finti acquirenti, veniva colpito alla gamba da un colpo d’arma da fuoco, per poi cadere a terra ferito. I rapinatori, non contenti, mentre la vittima era a terra inerme e ferita hanno iniziato a prenderlo a calci per poi rubargli una catenina d’oro.
La vittima era stata poi soccorsa da un’ambulanza chiamata da alcuni passanti e ricoverato nell’Ospedale Di Venere di Bari, dove è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura del femore provocata dal proiettile.
Dopo una lunga indagine la polizia è riuscita lo scorso 28 settembre ad arrestare uno dei due rapinatori, un ragazzo di 21 anni, come detto già sorvegliato speciale, accusato di rapina aggravata, tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, ricettazione di arma da fuoco, lesioni personali aggravate, minaccia per costringere altri a commettere un reato e violazione delle prescrizioni imposte con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s..
Nei primi giorni di indagini gli agenti della sezione “Omicidi” della Squadra Mobile erano riusciti inoltre ad individuare un immobile sospetto a Ceglie del Campo all’interno del quale avevano trovato proprio l’arma del delitto, una calibro 7.65 mm, provento di furto, oltre alla bicicletta elettrica utilizzata, con il complice, durante la rapina, ed i capi di abbigliamento che l’autore del ferimento indossava in quei frangenti, ripresi tra l’altro dalle telecamere. L’appartamento era stato recentemente acquistato dal presunto autore del delitto.







