La stagione turistica estiva è agli sgoccioli, ma Bari pullula ancora di visitatori provenienti dal resto d’Italia o, sempre più spesso, dall’estero. Sarà questa la ragione per cui bar, ristoranti e pizzerie stanno modificando l’offerta dei loro servizi? Nelle zone più frequentate, come il centro città e Bari vecchia, gli esercizi commerciali si sono adeguati già da tempo per andare incontro alle abitudini e alle esigenze dei clienti stranieri. Per esempio, ad ‘Avamposto’, caffetteria del quartiere murattiano nei pressi dell’Ateneo, la titolare Lia Elia ha introdotto la colazione all’inglese: fagioli, uova strapazzate, bacon fanno il paio con l’italianissimo cornetto e cappuccino. “Inglesi, tedeschi, rumeni sono abituati a mangiare pietanze salate di prima mattina a differenza nostra, motivo per cui abbiamo deciso di inserire nel nostro menù anche la tipica ‘English breakfast’- dichiara Lia – che viene richiesta maggiormente dai clienti stranieri, ma non manca qualche barese più curioso di provare nuove esperienze culinarie”. E se si vuole l’esperienza a tutto tondo, il diktat è accompagnare rigorosamente ‘eggs and bacon’ o ‘avocado toast’ con latte o cappuccino, sempre più diffusi anche in altri quartieri.
Un modo per accogliere e far sentire a casa il cliente che non si limita, ovviamente, alle zone centrali di Bari, ma che si sta espandendo a macchia d’olio verso le zone più periferiche. Per capirlo, basta fare una passeggiata al tramonto nel quartiere Madonnella. Ce lo confermano i titolari della pizzeria ‘Il desiderio’ in via Dalmazia. “Bari è cambiata negli ultimi tempi, non avremmo mai potuto pensare che sarebbe diventata città di tale attrazione turistica”, affermano i titolari Domenico e Massimo De Cosimo, che registrano un incremento dell’attività stimolata dai numerosi visitatori stranieri che popolano il rione tra il centro e il mare. “Proprio grazie a loro, ai turisti, stiamo lavorando di più e dopo due anni di buio, sofferenza e contagio è necessario”. Conseguenza? L’anticipo dell’inizio del servizio di cena. “Se fino a non molto tempo fa l’orario lavorativo serale cominciava intorno alle 19.30, ora le esigenze dei clienti, molti dei quali sono turisti abituati a cenare prima rispetto a noi baresi, ci hanno indotto a decidere di aprire il locale già tra le 18 e le 18.30”, dichiara Domenico.
Una abitudine che prenderà piede anche nel futuro? Lia, Massimo e Domenico non hanno dubbi: sì. Infatti, non ci sarà nessun passo indietro verso i vecchi orari o la singola colazione dolce. Il fascino subìto dagli italiani verso tutto ciò che proviene dall’estero e la curiosità insita nei baresi spingono a voler provare ‘il nuovo’, che pian piano si insinua anche nella nostra quotidianità. Insomma, alcuni ‘autoctoni’ stanno cominciando a cenare prima e c’è finanche qualche barese (coraggioso) che prova a ordinare per cena una pizza ‘ananas, kiwi e gorgonzola’ o la zuppa di fagioli alle 8 di mattina. Siamo sicuri, però, che uova strapazzate e cappuccino non riusciranno mai a soppiantare la tipica ‘colazione del campione’ con focaccia, allievi e birra.








