Il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera, diceva la celebre canzone di Loredana Bertè. Eppure non è così, perché sono sempre più i baresi ma anche i turisti che scelgono di vivere le onde e la spiaggia anche nei mesi più freddi, praticando discipline sportive acquatiche in totale sicurezza e riscoprendo un lato della città forse per troppo tempo snobbato.
“Bari fino a qualche anno fa non era una città che sembrava amare il mare in periodi che non fossero l’estate. – spiega Jean Christophe Iacobazzi, co-titolare di Impact Surf Shop, storico negozio di attrezzatura per surfisti e non solo nel quartiere San Girolamo – Il nostro mare è da vivere anche fuori stagione e un modo per viverlo è attraverso gli sport acquatici. Abbiamo delle condizioni meteomarine spesso favorevoli ci permettono di praticare questi sport in sicurezza”. E si crea inoltre uno scambio positivo tra gli sport in mare e le attività di fitness a terra: “Adesso si è creato un mutuo scambio tra chi fa posturale o yoga, attività che aiutano anche ad essere più performante nella pratica di sport acquatici. Ma c’è anche chi si allena ‘a secco’ e sono entusiasti degli altri sport e iniziano a praticare discipline acquatiche”.
Surf, Kite, windsurf. Attività che hanno un impatto sull’economia ricettiva con sempre più turisti alla ricerca di attività da praticare in diversi mesi dell’anno e una destagionalizzazione dell’accoglienza sul territorio: “Ci sono turisti che arrivano e fanno attività nautiche ed escono da noi con sup, surf e kite. – dice Beppe Caldarulo, della scuola di surf Big Air – E ci sono tanti ragazzi che stanno continuando, anche d’autunno e d’inverno, a praticare le nostre discipline”.
Attività, insomma, che attirano tantissimi turisti ogni anno e che nei prossimi mesi amplieranno l’offerta ricettiva anche con un grande ristorante affacciato sul mare. Insieme a Big Air, e naturalmente ad altre realtà del quartiere, Impact ha vinto il bando di assegnazione di alcuni locali nel nuovo waterfront di San Girolamo: “Da quando siamo partiti abbiamo avuto diverse prenotazioni da turisti da tutto il mondo, che vengono a Bari e cercano direttamente l’esperienza in acqua. – dice Francesco Carlone, cofondatore insieme a Iacobazzi di Impact Boards Academy – Fa strano che i turisti restano meravigliati del fatto che realtà come la nostra di Impact siano così poche, nonostante Bari abbia così tanti chilometri di costa e un mare che permetta di fare tante attività”.






