Il carrello della spesa è più leggero, ma costa di più: è l’effetto del caro prezzi che fa raddoppiare il numero dei pugliesi in difficoltà. Quasi 921mila persone sono in una condizione di povertà relativa, costrette a chiedere aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. È quanto denuncia la Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISTAT con il 21% delle famiglie che tira avanti grazie alla solidarietà.
Per questo l’associazione degli agricoltori ha attivato la spesa sospesa In tutti i mercati contadini, dove i consumatori hanno la possibilità di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti in favore dei più bisognosi, sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”. Ma in questo caso si tratta di frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero tra quelli proposti dagli agricoltori di Campagna Amica, con la spesa raccolta che viene poi consegnata agli enti caritativi e ai servizi sociali dei Comuni.
Fra i nuovi poveri – spiega la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Con la ‘spesa sospesa’ Coldiretti e Campagna Amica hanno voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche,




