Protagonista dell’ultima puntata del nostro format ‘A Tutto Campo’, queste le parole del terzino biancorosso Mehdi Dorval.
ORIGINI: “Sono cresciuto in Francia in un comune chiamato Montreuil, ho sempre scelto il 93 come numero di maglia perché è il Cap del mio comune. Ho vissuto tutta la mia infanzia lì, giocavo sotto casa a calcio con mio padre. Con lui vedevamo insieme le partite della Francia e dell’Algeria. Io ho sempre simpatizzato per il Psg. Da piccolo ho provato a fare boxe, poi mi divertivo molto a giocare a calcio e pian piano ho capito che avrei potuto fare di questa passione una professione. La mia famiglia mi ha sempre supportato in tal senso. Poi ci sono gli amici di sempre, quelli con cui sono cresciuto in Francia. Ci sentiamo ancora oggi, in passato abbiamo fatto anche un torneo di calcio insieme in Brasile”.
MODELLI: “Mi sono sempre ispirato a Marcelo. E’ il mio punto di riferimento”.
ARRIVO IN ITALIA: “Ad un certo punto mi sono ritrovato senza squadra e stavo per mollare tutto, non ce la facevo più mentalmente a vivere quella situazione. Non riuscivo ad emergere. Poi sono arrivato in Italia in macchina e con i documenti scaduti. Da quel momento è iniziato tutto, la religione mi ha aiutato a restare concentrato sui miei obiettivi”.
RITI PRE PARTITA: “Non ho riti particolari. Mi piace ascoltare musica rap francese”.
SOGNI: “Arrivare in Serie A e vestire la maglia della nazionale maggiore algerina”.
BARI: “Sto benissimo. In questa stagione ho ritrovato il mio ‘fratellino’ Achik, siamo legati dai tempi di Cerignola. E poi c’è Menez che parla francese come me”.








