Un bouquet di rose rosse, i palloncini e uno striscione con un messaggio: “Il tuo ritorno la nostra gioia. Forza Dory”. Sono i segni dell’affetto degli amici, degli ultras della squadra di calcio e dell’intera comunità di Monopoli che domenica pomeriggio, 26 novembre, si sono stretti intorno a Dory Colavitto, la giovane mamma rimasta vittima lo scorso 2 novembre della violenta aggressione da parte del suo ex compagno sotto casa e salvatasi miracolosamente dopo una serie di interventi chirurgici a cui è stata sottoposta nelle scorse settimane al Policlinico di Bari. La ragazza è tornata a casa lo scorso mercoledì ma ieri è stato il momento ufficiale della festa di accoglienza nella stessa piazzetta dove si è consumato il tentato omicidio. Ad accompagnare Dory, sua mamma Tina che l’ha sempre sostenuta e che è stata la prima a soccorrerla quella tragica mattina, mettendo in fuga il suo aggressore. “Ringrazio davvero tutti, non ho parole per dire altro”, ha detto Dory con la sua riservatezza esemplare e la sua emozione, nascoste dietro un paio di occhiali da sole.
Nessuna dichiarazione ufficiale sulla vicenda, rimandata all’interlocuzione con la sua avvocata Maria Laghezza che difende la ragazza. A conoscerla di persona e a portarle un saluto in via informale anche l’amministrazione comunale di Monopoli, rappresentata dalle assessore Perricci, L’Abbate e Fiume, che assicurano impegno costante a partire dalle scuole e dalle nuove generazioni per l’educazione all’affettività e alle differenze di genere. Dalla famiglia e dagli amici, capitanati da Maria Teresa Carrieri, intanto, è stata lanciata una raccolta fondi ufficiale tramite la piattaforma Gofundme.com per sostenere Dory e il suo bimbo: a domenica le donazioni sono 144 per un totale di 4.425 euro, ma l’obiettivo è raggiungere 20 mila euro.







