Centootto paia di scarpe rosse contro i femminicidi. Centootto, come il numero di donne uccise nel 2023 in Italia (più della metà uccise in ambito familiare o per mano del compagno o dell’ex). Appese al soffitto, come un monito ai commensali di non dimenticare questo drammatico bilancio. È l’iniziativa del bistrot Honèst, in via Sparano a Bari, che al posto delle solite decorazioni natalizie ha deciso di appendere al soffitto le scarpe rosse per invitare alla riflessione e contribuire alla lotta contro la violenza sulle donne. Le scarpe, donate da Primadonna, saranno infatti messe in vendita e il ricavato andrà, in accordo con l’assessorato comunale al Welfare, al centro antiviolenza del Comune di Bari che accoglie/aiuta le donne vittime di violenza cercando di smontare e disgregare la cultura patriarcale.
«Per chi acquisterà le scarpe, sarà uno “shopping” particolare: verrà venduta infatti solamente la scarpa sinistra e, a un anno di distanza, i clienti potranno recuperare la scarpa destra. Un modo per far sì che tutti ricordino le vittime non solo il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, ma per tutto l’anno. Perché, usando le parole di Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa a soli 22 anni dal suo ex fidanzato, da questo fenomeno se ne esce “soltanto sentendoci tutti coinvolti, anche quando sarebbe facile sentirsi assolti”» spiega Luca Rutigliano, ideatore dell’iniziativa.
Le scarpe, acquistabili dal 14 dicembre, rimarranno esposte fino al 25 novembre 2024. Inoltre dallo stesso 14 dicembre su tutti gli scontrini emessi da Honèst sarà riportato anche il numero da chiamare in caso di necessità con la scritta “Se sei donna e subisci violenza chiama il 1522. Non sei sola”.





