È stato condannato a 15 anni e otto mesi di reclusione Romeo Okoidigun, 25enne di nazionalità nigeriana ritenuto responsabile per la morte del 21enne somalo Abdi Aboala, il cui corpo senza vita fu trovato vicino ai binari della stazione centrale di Bari la notte tra il 17 e il 18 febbraio 2022.
Lo ha deciso la Corte d’Assise di Bari, che ha diminuito la pena rispetto a quella dell’ergastolo, invocata dalla pubblica accusa. Tanto perchè in dibattimento è stato riconosciuto il vizio parziale di mente dell’imputato, accertato dallo psicopatologo forense Roberto Catanesi.
Il difensore, l’avvocato Marco Sfragasso, in sede di udienza preliminare aveva chiesto che il proprio assistito venisse giudicato con rito abbreviato, condizionato all’espletamento di una perizia psichiatrica. L’istanza però venne rigettata e il giovane finì i giudizio. Innanzi alla Corte il difensore ha reiterato la richiesta di abbreviato, che stavolta è stata accolta, ed è stata poi disposta la perizia.
Secondo la ricostruzione della procura, il 25enne avrebbe tentato un approccio sessuale con la vittima, che però si sarebbe rifiutato. Da qui l’omicidio: l’imputato ha accoltellato il 21enne alla gola, utilizzando un coltello con una lama di 19 centimetri.







