Le Guardie del Nucleo ANUU di Bari, Associazione dei Migratoristi Italiani, nei giorni scorsi nel percorrere aree rurali cittadine, hanno rinvenuto zone vocate al fenomeno dell’abbandono di rifiuti, constatando alcune aggressioni al territorio. Diverse le aree rurali monitorate dalle Guardie, ma con un fattore comune: “L’abbandono selvaggio di rifiuti – spiegano dall’associazione – piaga che non conosce tregua sul territorio”.
“Dalla discarica sotto il ponte Tatarella, passando ai cumuli di rifiuti eterogenei a pochi passi dalla Provinciale 60 – continuano da ANUU – proseguendo con l’abbandono di svariati metri cubi di scarti edili sul nudo terreno in agro di Bari, finendo ai fusti depositati sulla strada San Giorgio Martire: tutte situazioni che segnano irrimediabilmente la qualità del territorio e che saranno inserite nella mappatura svolta in concerto con il Gruppo di Lavoro di Gens Nova, tutte situazioni debitamente comunicate agli organi competenti”.
“L’unica nota positiva di questo spazzatour: un sito a ridosso della Lama Lamasinata, adiacente strada San Giorgio, oggetto di una nostra segnalazione dell’agosto 2022 – concludono dall’associazione -, è stato ripulito e con nostra grande soddisfazione possiamo censirlo come zona “rubbish free” nella mappa. Purtroppo continuiamo a segnalare scempi, in attesa di ulteriori misure atte a contrastarli, come ad esempio l’istituzione del servizio di vigilanza ecologica volontaria, che nell’area Metropolitana di Bari non riesce a partire”.





