Un water adagiato sulla recinzione che costeggia i binari, a poca distanza dalla fermata di Santa Rita. Lungo i 10 chilometri della ferrovia Bari-Bitritto, compreso nel prezzo del biglietto, si può assistere a un tour tra i principali siti di abbandono di rifiuti nelle campagne del IV Municipio: ce ne sono almeno una decina, solo nel tratto di Carbonara e Santa Rita.
Lo schema è da anni lo stesso, l’immondizia, proveniente principalmente dal lavoro di svuota cantone abusivi o dall’edilizia, viene accatastata lungo i tratturi di campagna, dopodiché viene incendiata. Colonne di fumo facilmente visibili dall’abitato. E così accanto al tracciato della ferrovia si può trovare di tutto: cristalli, mobili, tubi in eternit. I volontari di Gadit, che fino a settembre hanno monitorato il territorio in forza di una convenzione, hanno rimarcato l’importanza di un presidio costante da parte delle istituzioni.




