Sono andati a ruba in poche ore i biglietti, con arrivi anche da fuori regione, per l’accesso ad “Ab Origine”, l’itinerario di teatro immersivo che fino a domani sera vede il centro storico di Castellana trasformarsi nel borgo di fine 1600, ai tempi della violenta epidemia di peste bubbonica che infettò gran parte del sud est barese e da cui la città tra la fine del 1690 e il gennaio 1691 fu miracolosamente liberata per l’intercessione della Madonna della Vetrana, da allora protettrice della città, dopo la visione di Dio in sogno al sacerdote don Gaetano Lanera.
Il racconto, giunto alla seconda edizione, basato su manoscritti e documenti che testimoniano i fatti dell’epoca, conservati presso l’Archivio di Stato di Bari, è intitolato “Giosafat”, l’essere umano: è la storia della vita di castellanesi che hanno sofferto, amato, vissuto e realmente calpestato le vie del paese durante quel drammatico periodo. Tra le suggestioni del percorso le danze aeree in Piazza San Leone Magno, eseguite dalla compagnia “Eleina D.” coordinata dal castellanese Vito Cassano.







