C’era una volta una lattina che cambiò il risultato di una partita di calcio. Avete capito bene: una lattina. Di quelle che si prendono per dissetarsi. Sono passati ben 40 anni da quell’episodio che, però, resta inciso nella memoria dei tifosi baresi. Stagione 1983/1984: il Bari, reduce dal campionato cadetto concluso con una sfortunata retrocessione, stava egregiamente disputando, da capolista, il girone B della serie C1. L’8 gennaio 1984 allo Stadio della Vittoria si gioca Bari-Ternana, terz’ultima gara del girone d’andata. In quella Ternana giocano Stefano Colantuono, futuro allenatore del Bari nel 2016/2017, Giovanni Sartori, che da direttore sportivo farà le fortune del “Miracolo Chievo” in serie A, e Gianluca Signorini, prossima bandiera del Genoa poi scomparso a causa della maledetta Sla.
Ma veniamo alla gara: Gabriele Messina, capocannoniere e autore delle reti contro Juventus e Fiorentina che proprio in quell’anno trascinarono i biancorossi sino alle storiche semifinali di Coppa Italia, al 42′ realizza un calcio di rigore che porta il Bari in vantaggio contro gli umbri. Nella ripresa il Bari sfiora il raddoppio al 52′ con un palo dell’inarrestabile Messina, ma gli animi si scaldano e arrivano tre ammonizioni per la Ternana nel giro di pochissimi minuti. Bruno Bolchi (detto Maciste), tecnico del Bari, non si scompone e prova a chiudere la gara mandando in campo l’estroso barese Gigi De Rosa al posto di Claudio De Tommasi, che aveva clamorosamente fallito un gol solo davanti al portiere Graziano De Luca (ex Bari dal 1977 al 1979). Il Bari, infatti, sfiora il 2-0 in contropiede. I ternani si innervosiscono ulteriormente e commettono qualche fallo di troppo soprattutto sul bomber biancorosso Lele Messina che, per ripetute proteste all’arbitro reo di non aver tirato fuori il cartellino giallo nei confronti degli umbri Di Vincenzo, autore del fallo, e Sartori, responsabile di uno spintone, viene espulso per doppia ammonizione. Il Bari, quindi, al 74′ resta in dieci ma la Ternana non riesce ad approfittarne e non impegnerà mai il portiere barese Paolo Conti.
Proprio 3 minuti dopo l’espulsione di Messina, il numero 2 e capitano della Ternana, Gabriele Ratti, va a prendere la palla finita proprio sotto la storica tribuna “Maratona”, ed è qui che succede quello che cambierà le sorti della gara: Ratti si accascia sulla pista d’atletica, lamentando di essere stato colpito alla mano sinistra da una lattina aperta e piovuta dagli spalti, e viene subito accerchiato da arbitro, giocatori e medici. Il tutto succede a due passi dai tifosi baresi del settore distinti che protestano fortemente contro il giocatore ternano per la sua reazione, giudicata, secondo loro, esagerata. Mancano 11 minuti alla fine della gara e il difensore ternano esce dal campo con le proprie gambe, venendo portato in ospedale per gli accertamenti che referteranno una lieve contusione escoriata al braccio sinistro, guaribile in cinque giorni.
Si riprende a giocare e la gara termina 1-0, mentre negli spogliatoi i dirigenti ternani presentano riserva scritta all’arbitro per la regolarità dell’incontro. Il ricorso della società rossoverde viene accolto e in primavera il giudice sportivo infligge al Bari la sconfitta a tavolino (0-2). Quella sconfitta nata sulla carta non cambierà la splendida stagione del Bari, che vincerà il campionato di serie C1 con il primo posto in classifica e il miglior attacco del girone (40 reti sigliate). Ma non solo: i biancorossi percorrono un cammino impressionante in Coppa Italia, sfiorando la finale dopo aver eliminato anche la Juventus (memorabile la vittoria a Torino per 2-1) dei campioni come Platini, Tardelli, Boniek, Paolo Rossi. Un record per una squadra di Serie C, durato per oltre 30 anni. Per la Ternana, invece, quella vittoria a tavolino varrà oro ai fini della salvezza: gli umbri concluderanno il campionato al quint’ultimo posto, un solo punto sopra la zona retrocessione. L’8 gennaio 2024, pochi giorni fa, è stato l’anniversario di quella partita. Ironia della sorte: il 13 gennaio 2024, cinque giorni dopo il quarantennale, scenderanno in campo proprio Bari e Ternana al San Nicola. E chissà se qualche tifoso biancorosso festeggerà la vittoria del Bari, magari brindando proprio con una lattina di birra.
Bari-Ternana 1-0
Bari: Conti, Cavasin, Guastella, Cuccovillo (dall’89’ Loseto I), Loseto II, De Trizio, Acerbis, Sola, Messina, Lopez, De Tommasi (dal 71′ De Rosa). Panchina: Caffaro, Baldini, De Martino. All. Bolchi
Ternana: De Luca, Ratti (dal 79′ Raggi F.), Peragine, Longo, Di Vincenzo, Signorini, Ciardelli, Grilli (dal 57′ Martini), Sartori, Scarpa, Paolucci. Panchina: Raggi A., Colantuono, Spagnuolo. All. Meregalli
Arbitro: Ronchetti di Modena
Marcatori: Messina al 42′
Ammoniti: Sartori, Signorini, Longo, De Rosa. Espulso Messina








