Il picco dell’influenza sembra essere ormai alle spalle. Parola degli esperti che hanno analizzato la situazione dei contagi sul territorio barese. Durante la puntata del TbTalk andata in onda su Telebari, lo pneumologo dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, Pietro Schino, ha sottolineato che il picco vero e proprio ha interessato la settimana a cavallo tra Natale e Capodanno, quando “tante persone sono arrivate al Pronto soccorso per sindromi influenzali e problemi di natura respiratoria”. In molti casi, infatti, l’influenza è sfociata in “polmoniti e broncopolmoniti che però niente avevano a che vedere con il Covid”.
Stesso discorso per quanto riguarda i contagi tra i bambini. All’ospedale Giovanni XXIII di Bari gli accessi al Pronto soccorso sono stati numerosissimi, tra gli 80 e i 120 al giorno, e “i trenta posti letto pediatrici – ha detto Désirée Linda Isola Caselli, direttrice del Reparto Malattie Infettive – sono stati sempre pieni”. Un’epidemia importante che è in fase discendente, ma “questo non significa che il virus è sparito – ha precisato invece l’epidemiologo Pierluigi Lopalco – perché l’altra metà dell’epidemia deve ancora arrivare e ci saranno tante persone che probabilmente, fino alla fine di febbraio, potranno avere sintomi influenzali”.




