Camminando per le strade di alcune città potrebbe capitarvi di scorgere delle chiavette USB conficcate nei muri: la traccia di qualche 007 oppure il gesto folle di un teppista? Nulla di tutto ciò, si tratta in realtà della rete anonima Dead Drops, una trovata brillante per permettere a chiunque di condividere o scambiare informazioni fuori dalla rete. Al momento in Puglia queste installazioni particolari le possiamo trovare a Fasano, Martina Franca, Taranto, in provincia di Lecce e a Monopoli.
Ad occuparsi dell’arrivo di Dead Drops a Fasano è stata “U’mbracchie”, un’associazione locale dedita alla riqualificazione del centro storico. In questo caso la chiavetta USB è stata posizionata in un muro del Museo della casa alla Fasanese. Per capirci qualcosa in più abbiamo sentito colui che si è occupato di sviluppare il progetto, ossia Graziano Albanese, esperto di sicurezza informatica e consulente per le nuove tecnologie, nonché membro del direttivo di U’mbracchie. “Conoscevo già il progetto Dead Drops”, spiega a Telebari Albanese, “lo avevo visto in altre città italiane, ad esempio Torino, che è stata una delle prime ad ospitarlo”.
Dead Drops nasce dalla mente di un artista tedesco, Aram Bartholl, che nel 2010 ha iniziato ad installare chiavette a New York, portando la sua idea persino tra le esposizioni del Moma, il noto museo statunitense di arte moderna. Il suo obiettivo era quello di creare una vera e propria rete “peer to peer” offline (ossia una rete di condivisione tipica di sistemi come Torrent o eMule), ma estrapolandola dall’universo sommerso del web e scaraventandola all’interno del mondo fisico. Lo stesso Bartholl sul sito ufficiale spiega come collocare le USB nella propria città, in modo da poter essere poi segnalati sulla mappa che traccia le reti Dead Drops presenti in tutto il mondo.
Chiunque voglia quindi può collegare il proprio dispositivo e depositare oppure acquisire informazioni, testi, o brani musicali attraverso la chiavetta misteriosa. Come ci ricorda Albanese però, bisogna tenere in considerazione i rischi che si corrono facendo un’operazione del genere, poiché dall’altra parte ci potrebbe essere anche un virus. Come comportarsi in questi casi? “Basta avere qualche accortezza e tenere l’antivirus acceso”, ci dice l’esperto, “del resto una cosa del genere può capitare in qualsiasi rete peer to peer online, perché scaricando determinati file inconsapevolmente ci si può imbattere anche in un malware”. Ad oggi non si hanno dati precisi sul riverbero che l’iniziativa sta avendo tra gli abitanti di Fasano. Albanese però ci confessa di aver visto diversi ragazzi collegarsi con il loro PC alla chiavetta installata nel muro in piazza Mercato Vecchio, forse incuriositi dalle informazioni che potrebbe custodire, oppure affascinati dalla possibilità di sentirsi degli agenti segreti almeno per un giorno.








