“Tiro su uno stipendio vero giocando ai videogiochi. Ci sono dei ragazzi che mi pagano per giocare con loro”. A parlare è Askell, all’anagrafe Francesca Raio, giovane barese di 26 anni che da tempo si guadagna da vivere giocando on line. La sua passione, come lei stessa ci racconta, “nasce dalla tenera età e non è più andata via”. Poi, nel pieno della pandemia, Francesca ha scelto di mettersi in gioco. “Avevo provato più volte a streammare (fare una diretta mentre si gioca a un videogioco, ndr) ma prima di allora non avevo mai pensato di farlo seriamente”. Ciò che è nato da una passione e quasi per casualità, quindi, è diventato un vero e proprio lavoro. “Sono stata a lungo una cameriera sottopagata – ricorda – ora invece riesco ad arrivare a fine mese con uno stipendio vero, normale, se così si può definire, grazie ai videogiochi”.
“Faccio questo nella vita: mi riprendo mentre gioco e vengo pagata per farlo”. Ma non è tutto. Francesca, infatti, non guadagna solo dalle dirette mentre è impegnata con diversi videogames, ma viene anche pagata da decine e decine di ragazzi per giocare con loro, in compagnia. La piattaforma che usa è E-Pal, un sito dove è possibile interagire con ragazze e ragazzi per videogiocare, dietro pagamento di una tariffa. L’avventura di Francesca su E-Pal è iniziata un anno fa e sin da subito si è resa conto che non era poi così male. “E-Pal è un ottimo modo per guadagnare”, ci confida, spiegandoci poi quali servizi offre sul sito. “C’è chi mi paga per giocare, ovviamente a distanza; chi mi chiede di fare una videochiamata per parlare o addirittura qualcuno mi ha chiesto di fingermi la sua fidanzata in una call tra amici”. Francesca ammette anche che “di base chi chiede questi servizi è di solito una persona sola, che ha magari paura del giudizio degli amici o magari non ha nessuno con cui giocare, confidarsi, passare dei momenti di svago. Alcuni mi hanno confidato di non sapersi approcciare alle persone e volevano fare pratica con me. Tantissimi non hanno nessuno con cui sfogarsi o parlare”. Le critiche non mancano, ma Francesca a chi dice che così facendo si vende o trae profitto sulla pelle di gente fragile, risponde senza esitazioni. “Il corpo è il mio o il loro? Se qualcuno vuole pagarmi per fare qualcosa sta a me accettare o meno”. Ciò che è certo è che Askell (quasi 12mila follower su Twitch) considera questo un vero mestiere, “grazie al quale ho comprato casa”.







