In occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancorosso Beppe Iachini, queste le parole del presidente Luigi De Laurentiis.
SCELTA IACHINI: “Abbiamo preso un tecnico da Serie A. Un profilo importante per questa categoria per ridare entusiasmo a questa piazza, facendo degli investimenti importanti a livello di budget. Volevamo programmare il nostro futuro e la durata del contratto del nuovo mister lo testimonia. Vogliamo continuare a costruire”.
FRIZIONI CON LA PIAZZA BARESE: “Mi dispiace che si sia creata questa situazione che non fa altro che distrarre la squadra. Io sono arrivato qui quando non era rimasto più niente, in questi anni abbiamo ricostruito partendo da zero. Abbiamo sempre fatto investimenti e abbiamo quasi raggiunto la Serie A, io non mollo davanti alle difficoltà. Ho le spalle larghe. Chiedo ai tifosi di star vicini alla squadra, da parte nostra c’è sempre stato impegno ed onestà. Confronto? Sono a disposizione dei tifosi”.
TRATTATIVE CESSIONE SOCIETA’: “Al momento non c’è nulla, non esiste alcuna cordata interessata. Ribadisco che come gruppo imprenditoriale abbiamo due società ben distinte. A Bari io lavoro in autonomia e ho scelto io tutto dalle infrastrutture al personale, per questo ci metterò sempre la faccia. Per questo mi sono dissociato dalle parole di mio padre e non è una cosa da poco. Se un bel giorno verrà un fondo in grado di portarvi in Champions ben venga, il nostro obiettivo resta la Serie A con i conti in ordine. I nostri investimenti non sono legato alla questione multiproprietà”.
CAPRILE E CHEDDIRA: “Non riveliamo mai le cifre di vendita o di acquisto dei nostri calciatori, è una nostra police aziendale. Quello che posso ribadire è che noi abbiamo provato a trattenerli a tutti i costi offrendo loro contratti da Serie A, ma loro hanno deciso lo stesso di voler giocare in una categoria superiore. A questo punto non abbiamo voluto tarpar loro le ali. Perché dovrei giustificare spese e ricavi? E’ inutile elencare i prezzi come al ristorante”.
ERRORI COMMESSI: “Forse il più grande è stato quello di riconfermare Mignani dopo quella finale playoff. ma non per il tecnico in sè, forse non siamo stati bravi noi a capire che ormai fosse scarico emotivamente dopo quella batosta. Ma non mi sono mai pentito di essere diventato presidente del Bari”.







