Una ragazza di 32 anni di Trinitapoli, nel nord Barese, è rimasta ferita da un colpo di pistola calibro 7.65 a una gamba sparato nel corso di una rissa avvenuta la scorsa notte non lontano dall’ingresso del locale “Aphelion” in contrada Fontanelle a Trani. Secondo quanto emerso, due gruppi di persone non della zona avrebbero iniziato a discutere tra loro in modo animato fino a quando qualcuno, in corso di identificazione, avrebbe sparato. Uno dei proiettili ha raggiunto accidentalmente la vittima alla gamba destra mentre era con amici non coinvolti nella lite.
La 32enne, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata all’ospedale Dimiccoli di Barletta: è ricoverata nel reparto di Ortopedia e le sue condizioni sono stabili. Indagini sono in corso da parte degli agenti della polizia di Stato del commissariato di Trani e della squadra mobile della questura di Andria. I poliziotti hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere della zona e ascoltato chi era presente alla rissa.
Dura la reazione del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, che su Facebook ha condannato l’episodio e si è proposto per chiedere subito un tavolo istituzionale per la sicurezza in Prefettura: “Adesso basta. – si legge in un post sui social – Non è più possibile restare in rispettoso silenzio nei propri ambiti di competenza. La sicurezza, come è chiaro a tutti, non è una competenza dell’amministrazione comunale, motivo per cui abbiamo sempre avuto un profilo di attenzione e rispetto verso il lavoro svolto dagli organi preposti. Ma ora il silenzio non è più praticabile. Chiederò a gran voce subito un incontro del tavolo sulla sicurezza alla prefettura. Chiederò alle strutture dell’amministrazione di intervenire in maniera decisa, su tutti gli altri ambiti di competenza che gli spetta. Chiedo alla gente per bene di schierarsi in maniera tangibile e senza schieramenti politici dalla parte della civiltà, contro ogni forma di inciviltà, illegalità, e anche odio. A quanti praticano l’hobby dello sciacallaggio politico, voglio ricordare che soffiare sul fuoco è sconveniente, il danno non lo fate all’amministrazione ma alla vostra città”.







