Terminerà ufficialmente questa sera, 13 febbraio, a mezzanotte, il periodo carnascialesco in Puglia ed inizierà quello penitenziale della Quaresima. Domani, 14 febbraio, sarà infatti celebrato dalla Chiesa Cattolica il Mercoledì delle Ceneri quando, durante la messa vespertina, il sacerdote spargerà sul capo e la fronte dei fedeli presenti un pizzico di cenere ricavata bruciando i rami di ulivo benedetti durante la Domenica delle Palme dell’anno precedente. Una ritualità che sta a ricordare la necessaria penitenza che deve precedere la Pasqua.
In Puglia l’inizio della Quaresima coincide con la prima processione. Allo scoccare della mezzanotte, infatti, a Molfetta, i confratelli della Morte dal Sacco Nero apriranno il portone d’ingresso della chiesa del Purgatorio e mostreranno sul sagrato la Croce alla comunità, alla presenza del vescovo, Monsignor Domenico Cornacchia. A precedere il rito ci sarà l’adorazione eucaristica all’interno della chiesa stessa, dove vengono custoditi i misteri che saranno poi portati in processione il Venerdì Santo.
Quella che volgarmente viene chiamata “l’uscita della Croce” sarà accompagnata dal silenzio e dallo spegnimento della pubblica illuminazione in tutto il centro cittadino ed in parte della città vecchia di Molfetta e l’inizio del corteo processionale sarà preceduto da 12 rintocchi di campane e dal “titè”, il suono acuto della tromba (da cui il termine onomatopeico dialettale) che annuncia alla popolazione l’inizio della Quaresima e l’obbligo del pentimento. Di straordinaria intensità e bellezza sarà il canto dei confratelli della Morte del “Vexilla Regis Prodeunt” (“Avanza il vessillo del Re”), inno ufficiale di tutte le processioni pre-pasquali a Molfetta, scritto da Venanzio Onorio Clemenziano Fortunato nel 530 d.C. e ripreso in differenti versioni sino al XVII secolo. Si apre così il lungo periodo di Quaresima a Molfetta, città simbolo dei riti della Settimana Santa nel Barese al pari di Ruvo di Puglia.








