Da giorni sono fermi sulla via che porta a Conversano. Sui loro mezzi sventolano le bandiere dell’Italia. Il presidio di Rutigliano è costituito da uno dei gruppi di liberi agricoltori che in tutta Italia stanno protestando autonomamente a bordo dei loro trattori per far valere le ragioni di un settore vicino al collasso. Mentre si preparano a una nuova protesta ci mostrano qual è la situazione nelle campagne del Sud-Est Barese: tra terreni abbandonati e strade dissestate raggiungiamo alcuni dei fondi di chi sta resistendo. Guardiamo per esempio l’uva, una delle eccellenze pugliesi: la concorrenza di Spagna, Grecia e Turchia ha piegato molti agricoltori. Del resto, a fronte di una spesa di almeno 50 centesimi al chilo, rivendere ad appena 60 centesimi, se tutto va bene, diventa difficile da sostenere nel lungo termine.
Altra eccellenza del territorio è la ciliegia ferrovia: come se non bastassero tutte le situazioni economiche ci si mette anche il clima. A febbraio si vedono le prime gemme, con il freddo saranno frutti che non vedranno la luce. L’oro rosso di Puglia rischia così di andare in fumo. E così i trattori torneranno a sfilare già questo giovedì mattina. Partendo da Rutigliano attraverseranno diversi paesi dell’area metropolitana, passando anche per una scuola per leggere una lettera ai ragazzi.




