Più di 500 famiglie in emergenza abitativa. Nuclei che non riescono a sostenere il peso di un affitto e proprietari di case che decidono di sfrattare per trasformare l’immobile in b&b. Così migliaia di cittadini, con figli anche piccoli o disabili, si ritrovano improvvisamente in mezzo a una strada. E protestano e si riuniscono a Bari, grazie al Movimento di Lotta per la Casa, autonomo e indipendente, che si oppongono con forza agli sfratti.
Dall’altra parte c’è il Comune che interviene con sostegni economici e alloggi popolari ma non sempre tutto va come deve. La macchina farraginosa della burocrazia, i tagli del Governo, gli abusi di altri inquilini inceppano il sistema. Ci sono drammi personali, come quello di Vito e Mariella, in cui il cuore dovrebbe prevalere sulla burocrazia e i personalismi. Ci sono situazioni in cui il destino deriva dalle azioni di altri e non si ha nessuna colpa. Ed è qui che lo sforzo dovrebbe essere massimo per trovare una soluzione. Perché un tetto sulla testa è il minimo per avere una vita che si possa definire dignitosa.




