L’invito a votare “comunista”, il simbolo della “Democrazia proletaria”. Il vecchio negozio di bomboniere si trasforma in un ristorante, e sulle pareti esterne vicine alla storica bottega spuntano scritte (rigorosamente rosse) con le bombolette spray, risalenti probabilmente agli anni Ottanta. È solo uno dei ‘bassi’ di Bari vecchia che si prepara a vivere una seconda vita: non c’è solo food, però, nel destino dei locali a piano terra inutilizzati del centro storico, se è vero che sono in tre al momento ad avere risposto al bando comunale ‘Bari artigiana’ voluto dal Comune, che destina 60mila euro a fondo perduto per aprire laboratori e botteghe nella città antica.
Una delle ultime chiusure e riaperture trova casa in Strada Palazzo di città, dove lo storico negozio di bomboniere della ‘signora Carmela’ Michel Le Petit ha chiuso da un po’ e ora i locali ospiteranno un nuovo ristorante, nato dall’iniziativa imprenditoriale del titolare del vicino ‘Antò’. “Si tratterà di una nuova attività, non di un semplice ampliamento – racconta a Telebari il titolare di Antò – che ci permetterà di arricchire la nostra offerta, dedicandoci per esempio anche alla risotteria”. L’obiettivo è inaugurare prima dell’estate, restituendo vita al locale chiuso dopo che la signora Carmela è andata in pensione. Impossibile non notare le scritte che potrebbero avere quasi mezzo secolo di vita, riportate alla luce dove un tempo c’era la vetrinetta della vecchia attività e non sfuggite all’occhio curioso del fotografo Michele Cassano, presidente dell’associazione ‘I custodi della bellezza’. “Per fortuna non ci sono solo locali sfitti e abbandonati, ma esistono altri che sono rinati – riflette Michele Cassano – Mi viene in mente lo storico Bar Nanuccio, vicino all’arco San Giuseppe, trasformato dopo la chiusura in un bel negozio di ceramiche”.
Non c’è solo cibo nella second life dei sottani di Bari vecchia. Sono infatti tre le domande arrivate al momento in risposta al bando comunale ‘Bari artigiana’, che punta a insediare nuove attività artigianali e artistiche negli spazi a pianterreno, per diversificare l’offerta commerciale del centro storico. “Una ha avuto già esito positivo alla valutazione della Commissione, due sono in istruttoria”, anticipa l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone. Nella carrellata di chiusure ‘eccellenti’, merita menzione l’antica bottega di prodotti in vimini ‘Traversa’: cessata l’attività, ora il locale è in vendita.








