La politica si interroga dopo la raffica di arresti che ha fatto luce su un presunto scambio elettorale politico-mafioso che ha convolto alcuni clan della città. A poco più di quattro mesi dalle elezioni, il centrosinistra è impegnato a far sintesi per individuare il nome del candidato sindaco in vista del prossimo appuntamento elettorale in programma a giugno.
Le ombre gettate dalle indagini degli inquirenti sulle primarie del 2019 organizzate dal centrodestra non fanno dormire sonni tranquilli a Michele Laforgia e Vito Leccese, protagonisti della sfida all’interno della coalizione. Proprio il penalista barese è intervenuto sulla questione: “Nelle prossime ore concorderemo con il candidato sindaco del PD e tutte le forze politiche della coalizione modalità rigorose, con regole certe, per le prossime consultazioni Unitarie. La differenza dalle primarie non è soltanto lessicale: si tratta di individuare forme, diverse dal passato, per garantire l’esercizio del voto libero, consapevole e gratuito a tutte e tutti coloro che intendono prendervi parte”.
Gli fa eco Vito Leccese che invita a “non abbassare la guardia”. “Bisogna attivare – conclude – un sistema di anticorpi in grado di rendere la politica immune da queste commistioni che tradiscono, prima di tutto, la libera espressione del consenso da parte dei cittadini, tutelata dalla Costituzione”. Regole ferree e precise per una sfida leale: lo scontro interno del centrosinitra sarà blindato per evitare alcun tipo di influenze esterne.







