Quando è stata fermata per strada ha mostrato subito segni di insofferenza e nervosismo. Una 37enne di Giovinazzo, incensurata, nella serata di giovedì 14 marzo è stata intercettata dal personale del Nucleo Operativo metropolitano di Bari della Guardia di Finanza. E gli uomini delle Fiamme Gialle ci avevano visto giusto, poiché nella perquisizione successiva in casa della donna, aiutati da due cani, sono stati rinvenute droga e armi. In particolare nell’abitazione di via Bovio, nel cuore della cittadina del nord barese, la Guardia di Finanza ha rinvenuto una cassettina di metallo al cui interno c’erano 101,6 grammi di cocaina, 13,5 grammi di cocaina rosa, una droga da 400 euro a dose, definita dagli inquirenti “la droga dei ricchi” e 110,2 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione. Nel controsoffitto, poi, i finanzieri hanno rinvenuto 114 grammi di hashish.
Non solo. Le Fiamme Gialle hanno poi trovato nell’appartamento di via Bovio una pistola Carl Walther calibro 7.65 di fabbricazione tedesca e con matricola abrasa, un caricatore e 8 proiettili, 58 cartucce calibro 7.65 e 15 calibro 2,5 min auto. Armi evidentemente clandestine, secondo gli inquirenti, occultate con ogni probabilità per conto terzi. La 37enne è stata quindi arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e di munizioni da guerra, commercio abusivo di materiale esplodente e ricettazione ed è stata tradotta nel carcere di Trani.
L’attenzione del Nucleo Operativo però si è spostato ora sui “committenti” che hanno chiesto alla 37enne incensurata di tenere droga e armi in casa. Una pista, avvalorata dalle recenti relazioni della Direzione Investigativa Antimafia, potrebbe riguardare l’espansione dei clan del capoluogo nel Nord Barese, alla ricerca di nuove piazze di spaccio da controllare.








