Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni d’Italia. A Bari città, domani e dopodomani, apriranno le porte al pubblico Palazzo Starita e Casa Piccinni: sabato le visite si svolgeranno dalle ore 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.30), domenica dalle ore 10 alle 13.30 e poi ancora dalle ore 15.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle 20). Le visite avranno una durata di 30 minuti, il contributo suggerito è di 3 euro per gli iscritti al FAI e di 5 euro per i non iscritti. Tantissime anche le bellezze visitabili in provincia di Bari.
PALAZZO STARITA – BARI
Di impianto settecentesco, edificato sui resti di un antico Arsenale, e storicamente appartenuto alla famiglia Starita, Palazzo Starita è stato acquisito nel 2016 da Fondazione Puglia che nel 2019 lo ha concesso in comodato d’uso a “Puglia Cultura e Territorio” che sta procedendo ad attuare gli interventi di recupero. È da sempre considerato uno dei più importanti beni architettonico-culturale della città di Bari, con una posizione unica nel cuore del centro storico e a ridosso del vecchio porto: tra via Venezia, piazza Mercantile e piazza del Ferrarese. Per le Giornate Fai di Primavera il pubblico potrà accedere, con le limitazioni dettate dalla sicurezza, nel grande androne decorato a stucchi e visitare i due piani superiori con i saloni finemente decorati e una strepitosa vista della città.
CASA PICCINNI – BARI
Casa Piccinni, dopo un complesso intervento di restauro conclusosi nel 1998, è interessata da lavori di adeguamento di impianti e servizi per renderla fruibile al pubblico. Il Comune di Bari, a fine lavori la concederà al FAI per l’accordo di “Partenariato Speciale Pubblico Privato” finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un’idea partita anni fa con il censimento ‘I luoghi del Cuore del FAI’ premiata da migliaia di voti. Sarà possibile conoscere la storia di Casa Piccinni, osservandola dall’esterno perché attualmente oggetto di un restauro finalizzato a restituire alla struttura il suo valore. La volontà di recupero e restauro testimonia il profondo legame dei baresi con il musicista a cui sono anche intitolati il teatro comunale, il conservatorio musicale e una importante strada del centro cittadino.
MASSERIA MARINELLA – ALTAMURA
Il complesso dell’antica Masseria Marinella, ex Melodia, si colloca tra Altamura e Matera, a circa 6 chilometri dal centro abitato di Altamura, e rappresenta la testimonianza di un insediamento rurale con annessa residenza. Le sue origini sono antecedenti al XVII secolo come dimostra anche la presenza di una torre a pianta circolare a qualche decina di metri dal corpo di fabbrica principale. La Masseria presenta un impianto del tipo a corte e si sviluppa attraverso l’annessione di più corpi di fabbrica secondo uno schema di forma rettangolare. Il visitatore avrà la possibilità di scoprire luoghi e oggetti della civiltà rurale, di farsi incantare da storie fatte di uomini, lavoro ed intraprendenza.
CHIESA DEI PAOLOTTI E CHIOSTRO E ARCHIVIO DIOCESANO – CONVERSANO
La chiesa e l’ex convento dei Paolotti, oggi sede del Seminario Vescovile e della Biblioteca Diocesana, è un imponente complesso architettonico. Parte dell’antico convento è sede del Liceo Classico Simone-Morea (già liceo Domenico Morea), primo liceo in Conversano diretto dal diacono Domenico Morea dal 1861 al 1902. La chiesa e il convento dei Paolotti sorsero nella prima metà del XVII secolo, su una preesistente cappella sita, a quei tempi, al di fuori delle mura che delimitavano il centro urbano. La fondazione si deve all’abate Giulio Cesare Tarsia, che nel 1619 donò tale cappella, per favorire l’ingresso in Conversano del nuovo ordine religioso.
I BASTIONI DEL SISTEMA DIFENSIVO A GIOVINAZZO – GIOVINAZZO
Il sistema difensivo di Giovinazzo era organizzato dalle mura che circondavano sul mare la penisola e la separavano a sud dalla campagna. Alle mura si alternano delle torri poste lungo il perimetro ad accezione del lato di levante meno importante per la difesa, essendo circondato dal mare e dai bassi fondali rocciosi. L’indagine storica sulle antiche mura difensive della città di Giovinazzo testimonia come nei secoli la destinazione militare abbia lasciato il posto ad altre tipologie di uso, legate ad attività produttive e turistico-culturali. Il racconto si svolge attraverso il corpus delle vedute storiche, incisioni prospettiche, immagini grafiche, piante topografiche, carte di cabotaggio, disegni e attraverso le varie fonti documentarie.
ASSE ORSINIANO: CHIESA SAN DOMENICO, PALAZZO DUCALE – GRAVINA IN PUGLIA
Lo storico dell’arte Marcello Fagiolo definisce ‘asse orsiniano’ il percorso che, partendo da piazza Cavour e attraversando in tutta la sua estensione via Matteotti, si conclude in piazza Benedetto XIII. La città di Gravina è stata feudo degli Orsini dal XIV secolo fino ai primi dell’800, dapprima come contea, con Raimondo Del Balzo Orsini del ramo di Taranto, in seguito come ducato con Francesco del ramo di Roma, poi passato agli Orsini di Solofra, con i quali inizia il ramo di Gravina. Il percorso prevede il raduno dei visitatori in piazza Cavour e proseguirà in tutta la sua estensione via Matteotti, piazza della Repubblica, piazza Plebiscito, piazza Notar Domenico e si concluderà in piazza Benedetto XIII.
CHIESA E CONVENTO DI SANTA MARIA DEL PASSO ALIAS SANT’ANTONIO – MOLA DI BARI
La chiesa e l’annesso convento sorgono nei primissimi anni del XVI ad opera dei frati francescani i quali si dedicano alla coltivazione delle terre e al commercio via mare. Il convento è stato adibito ad ospedale civile dopo il 1861. Il moderno prospetto in cemento, tipico del ventennio, corrisponde ad un ambiente interno ricco e articolato che conserva testimonianze storiche di diverse epoche e stili artistici e architettonici. La presenza di un unicum all’interno dell’ex convento francescano, il cenacolo, rende questa visita particolarmente interessante: si sviluppa per ben 7 metri sulla parete di fondo in quello che era il refettorio dei monaci e contiene tutti i riferimenti al dogma della Immacolata Concezione ripreso nei pannelli che arricchiscono il pulpito ligneo del XVIII secolo.
BIBLIOTECA COMUNALE “G. PANUNZIO” – MOLFETTA
La biblioteca “G. Panunzio” ha sede nella storica “Fabbrica di San Domenico” situata lungo la omonima via nelle vicinanze del porto. Il complesso conventuale edificato a partire dal terzo decennio del XVII secolo, diventò il punto focale dell’espansione urbana extra moenia di quel periodo. Nel 1809 la struttura fu soppressa e ceduta all’Amministrazione Comunale nel 1813. I locali del convento ospitarono dal 1815 al 1867 le monache benedettine, poi furono adibiti a scuola e caserma. A partire dal 2005 il primo piano della struttura ospita la biblioteca che si estende su una superficie di 950 metri quadri. La prima Biblioteca municipale in città risulta censita nel 1894 e allocata presso le scuole comunali di San Domenico.
MASSERIA FORTIFICATA ZACCARIA – MONOPOLI
La Masseria fortificata Zaccaria sorge nell’apice interno di una piccola lama nei pressi della via Traiana, ricca di fascino e storia, che favorì lo sviluppo economico e agricolo del territorio. La Masseria fu costruita intorno al XV secolo e nei suoi sotterranei si trova l’antica chiesa rupestre di Cristo Campanarello, edificata probabilmente tra il X e il XII secolo. È presente anche un ipogeo. La cripta è costituita da un’ampia grotta composta da una cappella a due navatelle, spartita da pilastri e conclusa da due absidi, a soffitto piano, preceduta da una specie di atrio. Alla cripta si accede dalla chiesa sovrastante, costruita nel XVIII sec dai Frati Minori e in seguito usata come deposito. La masseria normalmente non è visitabile perché chiuso al pubblico in quanto proprietà privata. I fortunati visitatori potranno scoprire quest’altro gioiello delle bellezze monopolitane ammirando il bellissimo ipogeo e la stupenda chiesa rupestre.





