Il Bari è tornato ieri pomeriggio ad allenarsi, nel mirino la prossima sfida in trasferta col Modena. Questa mattina, nel corso della trasmissione ‘Buongiorno Bari – Sport’, ne abbiamo parlato con l’ex calciatore biancorosso Massimiliano Tangorra.
A 8 giornate dal termine cosa servirà al Bari per tirarsi fuori da questa situazione delicata?
“Servirà una grande inversione di tendenza perché il Bari visto nelle ultime uscite preoccupa un po’ tutti. Il calendario delle sfide in programma di queste ultime giornate può spaventare, ma le motivazioni a questo punto devono prevalere. Quanto meno per dimostrare a tutti che c’è un orgoglio personale al di là delle difficoltà tecnico tattiche. Io al momento punterei su quei calciatori che hanno davvero voglia di dare tutto per questa maglia”.
Cosa ci dirà questa sfida con il Modena?
“Questa sfida ci dirà se questa sosta avrà portato dei benefici a questa squadra. Iachini avrà avuto più tempo per lavorare con la squadra sui suoi concetti, anche se credo che il grosso del lavoro dovrebbe essere fatto sul piano mentale. È una squadra che sta dimostrando di avere dei limiti dal punto di vista caratteriale più che sul piano tattico”.
Giusto secondo lei continuare con il 3-5-2?
“Credo sia giusto mantenere una propria idea tattica, cambiare spesso sistema di gioco può portare confusione e minare serenità e certezze nella squadra. Iachini, nel corso delle settimane, probabilmente si è reso conto che questo può essere l’abito tattico più adatto. Al di là dei numeri conta sempre l’atteggiamento, però è chiaro che se in rosa ci sono molti esterni e un 3-5-2 può inevitabilmente penalizzarli”.
Da calciatore riuscì a segnare una doppietta in un famoso Bari-Modena 4-0.
“Aprì e chiusi le marcature, fu l’unica doppietta che feci da difensore. Rimane un ricordo indelebile per me che fu coronato dalla vittoria del campionato di Serie B nel 1994. Fu una vera galoppata rimasta nel cuore di tutti i baresi”.







