Non solo borgo antico. La movida barese allarga i suoi confini e si sposta sempre più nei luoghi una volta ritrovo per qualche bicchiere di vino per gli studenti. Un nuovo triangolo del gusto che si apre tra via Roberto da Bari, via de Rossi e via Andrea da Bari con vinerie, ristoranti fusion e locali dove si mischia food e arte. Attorno alla zona universitaria nasce così uno spazio diverso, dove i ritmi frenetici della movida di Bari vecchia e umbertino lasciano il posto al vivere lento di un nuovo salotto cittadino.
L’ultimo arrivato è il bar in via Quintino Sella, Talomedz, dove Alessandro Patruno ha avuto l’idea di proporre drink ma anche la vendita di vinili. Cresce così l’offerta enogastronomica di qualità, con locali alla ricerca dell’originalità, come l’Argenteria di Lucio Manzari, ex negozio di argenterie, appunto, trasformato in cocktail bar ma anche ristorante, ma che ritrovano anche una contaminazione tra cucina straniera e dispensa pugliese apprezzata da baresi e turisti, come dimostra anche Ukor, ristorante di cucina fusion coreana/barese inventato da Haneul Lee, più conosciuta come Hannetta. Una movida diversa, insomma, più ricercata forse che propone non solo il classico ristorante ma un mix tra gusto e relax.







