Il 29 aprile scorso, ben cinque autocompattatori del servizio rifiuti di Terlizzi erano stati rubati da ignoti. I malviventi si erano introdotti all’interno del deposito della SANB, la società partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento in alcuni comuni del Nord Barese, ed avevano portato via i cinque mezzi pesanti. Ad accorgersi del furto erano stati alcuni dipendenti, giunti al deposito alle 5 del mattino per prendere servizio. Immediato l’allarme lanciato ai Carabinieri, ma i ladri erano già lontani.
Nella giornata di mercoledì 1° maggio, però, tre dei cinque camion sono stati ritrovati nelle campagne terlizzesi e sono stati prontamente riportati in sede grazie all’ausilio di squadre di tecnici che hanno permesso il loro spostamento dai terreni in cui erano stati occultati. “Auspichiamo che anche i restanti mezzi – scrive l’azienda in una nota – siano rintracciati e che le indagini delle forze dell’ordine, a cui continueremo a fornire tutto l’utile supporto possibile, portino ad individuare i responsabili”. Sulla strana vicenda indagano a trecentosessanta gradi i Carabinieri di Terlizzi, coadiuvati dalla Compagnia di Molfetta. Gli interrogativi di cittadini e istituzioni locali restano immutate: chi ha avuto interesse a danneggiare l’azienda di raccolti rifiuti? C’è un tentativo di intimidire i vertici? Ci sono nessi con l’espansione dell’influenza dei clan malavitosi baresi nell’intera area a Nord del capoluogo?
Ai militari dell’Arma il compito di trovare risposte.








