Una memorabile vittoria del Bari che ha portato a un record eguagliato dopo ben 32 anni. Il 10 giugno 1984, nel capoluogo toscano, si è giocato il ritorno degli storici quarti di Coppa Italia tra Fiorentina e Bari. I biancorossi, reduci dalla vittoria per 2-1 ottenuta tre giorni prima nella gara d’andata (reti dei biancorossi Messina e Galluzzo, Oriali per i viola), tentano una nuova impresa, dopo aver eliminato agli ottavi di finale la Juventus di Platini, e di confermarsi, quindi, squadra “ammazzagrandi”. I “viola”, però, non ci stanno e sono pronti a vendere cara la pelle, visto il clima acceso alimentato nella gara d’andata al ‘della Vittoria’ e un Passarella, valoroso calciatore viola, che dopo la batosta subita all’andata aveva promesso “vendetta”.
Presenti numerosi tifosi baresi al “Franchi” di Firenze, mentre a Bari, in una calda serata di giugno, la città è attaccata alla radiolina e spera in un’altra impresa dei biancorossi di “maciste” Bolchi, che poco più di una settimana prima avevano vinto alla grande il campionato di serie C e ottenuto il meritato ritorno in serie B. L’allenatore dei toscani, “Picchio” De Sisti, non ci sta a subire l’umiliazione da una squadra di serie C e mette in campo i suoi migliori elementi come Oriali, Passarella, Bertoni, Galli, Pecci. C’è anche Paolo Monelli, che vestirà la maglia del Bari qualche anno dopo (57 presenze e 14 gol dal 1988 al 1990).
Dopo il fischio d’inizio si capiscono subito le intenzioni delle due squadre e cominciano subito i primi falli: l’agguerrito Passarella, dopo due minuti di gioco, stende il capitano barese Lopez e si accende una rissa in campo; volano i primi cartellini gialli, mentre al 7′ viene espulso il fiorentino Miani. Al 16′ l’argentino Passarella porta i viola in vantaggio con una punizione, ma la gioia dura poco perché dopo nove minuti il Bari pareggia con un bolide da fuori area di Guastella. Si va avanti tra falli e scaramucce, e poco prima della fine del primo tempo viene espulso anche Giovanni Loseto.
La posta in palio è alta e la ripresa vede una Fiorentina determinata a voler raggiungere a tutti i costi la vittoria, ma il disperato assedio alla porta biancorossa difesa dall’ottimo Paolo Conti, che qualche settimana dopo verrà ingaggiato proprio dalla Fiorentina, non va a buon fine. Al 65′, arriva la mossa vincente dei “galletti”: Bolchi capisce che ha spazio per colpire in contropiede e, quindi, manda in campo Acerbis che, dopo una manciata di secondi, trova il gol del 2-1 proprio su un rapido contropiede. A Bari, nel frattempo, il boato di gioia dei tifosi è talmente forte che forse lo sentono anche a Firenze. La Fiorentina, ormai, è stremata e sembra arrendersi alla forza e alla determinazione dei baresi.
L’arbitro Lanese fischia la fine: i fiorentini rientrano a testa bassa negli spogliatoi, mentre per i baresi la gioia in campo è incontenibile. Il Bari è in semifinale di Coppa Italia. Nel capoluogo pugliese i tifosi non sono più nella pelle e, tra festeggiamenti e caroselli di auto, qualcuno gioisce con un bagno notturno tuffandosi dal lungomare. La squadra di Bolchi è entrata nella storia del club. Un vero record eguagliato dopo oltre trent’anni dall’Alessandria.
FIORENTINA: Galli G., Pin C., Contratto, Oriali, Rossi F., Passarella, Bertoni D., Pecci, Monelli, (70’ Pulici), Miani, Bertoni A. A disposizione: Alessandrelli, Ferrone, Cuccureddu, Bortolazzi. All. De Sisti.
BARI: Conti P., Cavasin, Guastella, Cuccovillo, (85’ Baldini), Loseto II, De Trizio, Loseto I, Sola, Messina, (83’ Galluzzo), Lopez, De Tommasi, (65’ Acerbis). A disposizione: Caffaro, De Rosa. All. Bolchi.
ARBITRO: Tullio Lanese di Messina.
RETI: 16’ Passarella, 25’ Guastella, 66’ Acerbis.







