La calcolatrice a portata di mano e il vocabolario di greco stretto tra le braccia, tra timori e speranze, anche a Bari. Dopo il tema d’italiano di ieri, questa mattina i maturandi sono tornati tra i banchi di scuola per lo svolgimento della seconda prova basata su quelle che sono le materie d’indirizzo estratte lo scorso gennaio.
Al liceo classico, 14 anni dopo l’ultima volta, torna Platone con una versione tratta dall’opera ‘Minosse o della legge’, diventando così l’autore più proposto nelle maturità classiche moderne con ben tre apparizioni. Agli studenti del liceo scientifico, invece, sono stati proposti due problemi e otto quesiti, con una serie di prove di geometria, equazioni e funzioni. Anche oggi, come accaduto ieri con Giuseppe Galasso (omonimo dell’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari), non manca una curiosità ‘local’: la prima frase contenuta in una delle tracce di matematica è del matematico pugliese Ennio De Giorgi. “All’inizio e alla fine, abbiamo il mistero… – è la citazione del matematico leccese, scelta dal Ministero -. A questo mistero la matematica ci avvicina, pur senza penetrarlo”.
Finita la prova, gli alunni hanno tirato un sospiro e riabbracciato i loro compagni di classe. Infine hanno raccontato ai microfoni di Telebari le loro prime sensazioni sul compito svolto. Appuntamento all’ultima prova da sostenere, quella probabilmente più temuta da parte degli studenti: il colloquio orale.




