Mistero sull’identità dell’autore dell’opera en plein air che ha fatto la sua comparsa sul muro esterno laterale dell’Ex Palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti. L’opera, di grande impatto visivo e apparentemente provocatoria, ha attirato l’attenzione di studenti, residenti e passanti, ma nessuno sembra conoscere chi sia il geniale artista dietro questa installazione. Un compact disc, una lattina, una rotellina gialla, un tubo e una bottiglia vuota, di plastica, sono i materiali con cui è creata l’opera, oggetti uniti tra loro in un intricato gioco di linee e forme.
Un gesto audace, un intervento che parrebbe espressione della presa di coscienza della questione ambientale, prefigurando, come nella Land Art, nuovi modelli di arte e vita. La scelta del luogo per esporre l’opera potrebbe far pensare a un gesto di protesta o di ribellione nei confronti dell’inquinamento e di chi ancora tarda a comprendere l’importanza della salvaguardia ambientale. Ma chi potrebbe essere l’autore di questa opera? Alcuni ipotizzano che si tratti di un artista emergente, altri di un gesto bislacco, altri ancora di una provocazione. Certo è che l’opera en plein air ha suscitato curiosità intorno al suo significato e al suo ideatore.







