La data di ieri dovrebbe passare alla storia, dovrebbe essere menzionata nel libro dei guinness per numero di persone cantanti lungo tutto lo stivale. Taylor Swift ha conquistato San Siro, i Coldplay hanno emozionato il Maradona, Max Pezzali ha portato trentatrémila persone indietro nel tempo al San Nicola. Non un divo, non uno spocchioso cantautore, Pezzali è il vicino di casa, il compagno di giochi alla play station che però non va in ufficio, ma con estrema tranquillità, sale su un palco e canta di intere generazioni. E come si direbbe in gergo 883 “non se la mena neanche un po’”. Un tour negli stadi che non arriva dopo un unico tormentone o una compilation di mosse di marketing ma dopo anni di gavetta, anni di montagne russe incrociando super hit e qualche flop.
Il caldo non ferma Bari. Sul palco appaiono simboli di anni genuini: i manga giapponesi, gli abre magic, le musicassette, le banconote da diecimila lire. Quanto basta per il pubblico per ricordare tempi andati con un mezzo sorriso che nasconde lacrime di nostalgia. Un concerto iniziato tra le strade di Bari già dal giorno prima. Il leader degli 883 ha infatti attraversato le principali vie della nostra città con tanto di banda (di Cisternino) e ‘Sei un mito’ come colonna sonora. A testimonianza di quanto il cantautore di Pavia sia più a suo agio tra la gente che in un privè di una discoteca esclusiva. Bari regala a Pezzali un’ultima trionfante tappa del Tour Max Forever negli stadi, Pezzali regala a Bari l’illusione di poter rimanere ‘Forever young’.




