Il ‘black out del sabato sera’, in onda a Torre a Mare a partire dalle 21.00 alle 23.00 e in replica ogni weekend. Tristemente, non si tratta di un film, ma di un vero e proprio disservizio che capita da circa un mese con l’interruzione della corrente elettrica nelle giornate lavorative di punta per numerosi esercizi commerciali, dal venerdì alla domenica, e nelle ore più affollate da clienti. Una problematica che sta arrecando non pochi danni agli esercenti della zona balneare, meta estiva per tanti pugliesi provenienti dallo stesso Municipio e dalle zone limitrofe, oltre che punto di riferimento per i turisti. La stessa situazione è già capitata in passato a Torre a Mare e puntualmente si è ripresentata anche quest’anno come ogni estate.
“La mia attività è aperta da 14 anni e durante questo periodo i cali di corrente ci sono sempre stati soprattutto verso agosto, ma mai come in questo momento: mai con una ricorrenza così importanti e con tali danni – dice Fabrizio Tamma, titolare della pizzeria ‘L’antica torre’ – Nel mio caso, tutto è iniziato circa 3 settimane fa, con la luce che inizialmente andava via a intermittenza, finchè è capitato l’episodio più grave proprio un sabato sera con un black out completo dalle 21.15 alle 22.30 e diversi guasti al frigorifero, così come al compressore e alla scheda del televisore”. Le attività danneggiate dai black out del sabato sera sono tantissime, si contano circa 20 locali, tra questi c’è Andrea Montedoro di ‘MoMon kitchen & drink’ che dichiara: “Si tratta di un danno funzionale a trecentosessanta gradi, in quanto abbiamo tutto legato alla corrente elettrica, dal fornello alla cassa elettronica e al Pos, per cui emettere gli scontrini è impossibile. Inoltre, non capisco perché capiti proprio il sabato, dato che così come si usa la corrente il sabato, lo stesso accade durante tutta la settimana”.
I danni subiti sono consistenti sia a livello economico che di immagine, come segnala Emiliano Berardi di ‘Magnum Pizzeria e birreria’ sita in un’area pedonale del centro cittadino, in un punto ideale per le famiglie con bambini: “la gente arriva da tutti i paesi limitrofi e non: sono spesso nuclei familiari che vorrebbero trascorrere una serata in tranquillità lasciando liberi i propri figli di giocare e invece salta la corrente. Le interruzioni di corrente creano un danno pesante per tutta l’organizzazione che c’è dietro, per tutti i sacrifici del giorno prima dei dipendenti, e proprio nelle giornate e nelle ore in cui bisogna raccogliere i frutti del lavoro ecco che capita il black out. Un sabato avevo una tavolata di 20 persone provenienti da Chicago per un compleanno e una tavolata accanto che festeggiava un’altra ricorrenza: hanno effettuato l’ordine, hanno dovuto aspettare un’ora e poi, seccati, sono andati via giustamente. La gente rimane delusa dopo e vai a rovinare la serata a chi si era organizzato per venire. Li senti borbottare ‘Mai più a Torre a Mare’. Si è creata una situazione veramente spiacevole”.
Stando alle dichiarazioni, i gestori provvedono a contattare il servizio Enel con numerose difficoltà: “Purtroppo spesso capita che tutte le attività coinvolte contemporaneamente dal disservizio intasino le linee telefoniche alla ricerca disperata di richiedere il pronto intervento Enel – continua Montedoro di MoMon – aggiungiamo anche la voce robotica con cui bisogna interloquire per spiegare il problema. Insomma, il ‘pronto intervento’ non è affatto ‘pronto’ e celere, anche perchè servono i tempi per individuare l’origine dell’interruzione e far sì che gli operatori possano intervenire”. In una zona del comune sembra si sia riusciti a ovviare ai continui scatti di corrente, come racconta Tamma: “A quanto pare hanno diviso le linee per abbassare il carico, ma il problema non si è risolto per tutti gli esercenti. Parlando con Enel ci è stato detto che è un problema dovuto al caldo eccessivo e al conseguente surriscaldamento del contatore per cui bisogna fare la segnalazione, chiamare l’utenza per poi riattivare la corrente”.
Da una parte le lamentele riguardano il pagamento regolare di una fornitura di kilowatt cui non corrisponde un corretto servizio delle apparecchiature, dall’altra si teme che gli eventi previsti in città ad agosto causeranno un sovraccarico maggiore di luce e la prosecuzione del disservizio
Il consigliere del Municipio 1, Francesco Ventrella è solidale con le lamentele dei commercianti: “Il danno subito dalle attività presenti a Torre a Mare è considerevole, soprattutto se si considera che tali interruzioni della corrente sono concentrata nei giorni di più intensa attività lavorativa a fronte di un’erogazione richiesta e correttamente saldato. Inizialmente ci avevano detto che la problematica era legata a un giunto che si surriscaldava, ma nonostante la sostituzione e gli interventi per migliorare il sistema di aerazione della cabina, persistono i problemi. Enel dovrebbe garantire il servizio, cosa che non accade. Si sta agendo per vie legali sperando di ottenere un ristoro e un risarcimento, ma soprattutto per chiedere la soluzione definitiva del problema”.







