C’era anche la luna piena, ieri sera in Salento, a illuminare il palco del Parco Gondar per il concerto di una delle voci più apprezzate e riconoscibili dell’intero panorama musicale italiano e non solo: Alessandro Mahmood. Poco più giù, invece, le spalle dei genitori che si fanno forti per ospitare i figli e regalare loro la migliore visuale possibile. E ancora le gote di tanti giovani che si tingono di glitter per rendere ancora più speciale la serata, tanti cartelloni preparati per rendere omaggio all’artista e migliaia di smartphone pronti a immortalare le coreografie del cantante nella sua tappa di Gallipoli.
Pochi minuti di ritardo sulla scaletta, che volano tra chi intona “Sei bellissimo” e chi sollecita l’uscita con un “Fuori, fuori”. Poi le luci si accendono, la band raggiunge il palco, i coristi anche. E dei jeans oversize e un corpo ben scolpito si intravedono nel dietro le quinte. Mahmood entra e conquista i cuori della Puglia già dalle prime note, tra acuti e virtuosismi arabeggianti. Da ‘Brividi’ a ‘Nei letti degli altri’ per un gran finale con ‘Soldi’ e, ovviamente, ‘Tuta Gold’.
La notte salentina vola tra coreografie hip hop e momenti di intimità musicale. Vanno via gli occhiali da sole, con i quali il performer si è presentato sul palco, alla ricerca di un contatto più forte con il suo pubblico. Non gli sfuggono, infatti, desideri e richieste dei fan. Come quella della ballerina Zaira, che chiede di poter ballare con lui sulle note di ‘Cocktail d’amore’ e viene accontentata. Ad applaudire Mahmood una generazione di menti aperte, di persone a cui non importa la provenienza ma la destinazione. Il cammino che si può intraprendere insieme, tra anime pure e cittadini di un unico mondo.




