In conferenza stampa le parole del direttore sportivo Giuseppe Magalini.
Bilancio mercato: “Abbiamo fatto buone cose. Il presidente ha sempre detto di non essere un magnate russo o un fondo americano, bisognava lavorare con idee e competenza. Abbiamo preso 16 giocatori, siamo anche andati oltre quello che ci aspettavamo. Si è parlato poco del mercato in uscita, poi il campo dirà che squadra abbiamo costruito. Noi siamo convinti di aver fatto il massimo e di averlo fatto anche bene. Sono convinto che cambieremo la classifica attuale, ma oggi bisogna essere realisti. Abbiamo condiviso tutto con l’allenatore. Una squadra che ha valori per poter partecipare a questo torneo”.
Partipilo: “Ho sentito tante cose. Noi ci abbiamo provato, ma è stata una trattativa difficile che non è andata a buon fine. Non siamo stati allineati con le
richieste del Parma. Noi uno sforzo ulteriore per portarlo lo abbiamo fatto, ma a un certo punto non era più una cosa fattibile. Il ragazzo voleva venire e noi abbiamo fatto il massimo per portarlo. Ma le richieste del Parma erano alte e poi hanno preferito darlo al Frosinone”.
Obiettivo: “Il presidente ha parlato di playoff e Longo di salvezza? Non mi devo allineare con nessuno. L’obiettivo è condiviso tra tutte le componenti. Il mister ha sempre detto che non è venuto per vivacchiare. Abbiamo solo 2 punti, per cui se ha detto che bisogna prima pensare alla salvezza è la verità in questo momento. Noi siamo convinti di avere valori diversi per fare un altro tipo di campionato. In questo senso siamo tutti allineati e sereni”.
Budget: “Non avevamo definito un valore preciso. Dipendeva da caso a caso, da giocatore a giocatore. Sia in entrata che in uscita”.
Attaccante: “Il mister è contento degli arrivi e lo abbiamo accontentato prendendo una punta in più a fine mercato. Abbiamo una rosa completa e assortita. Pensavamo di giocare con il 3-4-2-1, poi c’è stata la necessità di far entrare un ulteriore centravanti per avere alternative e giocare anche con le due punte”.
Prestiti: “Non ne farei un problema. Abbiamo la metà dei calciatori di proprietà, altri con diritto di riscatto. Importante è avere convinzione di quello che si fa. Se ci sono dei diritti di riscatto non sono solo semplici prestiti, ma ci permette di capire su chi puntare in futuro.
A me interessa rinforzare squadra, normale l’aiuto di società di serie A”.
Mercato: “A chi non piacerebbe chiudere presto la rosa. La cosa grave è che è iniziato il campionato, ma lavorando in autogestione si è obbligati ad arrivare alla fine. Poi ci sono casi e casi. Lella due mesi fa non me lo davano, per me era una prima scelta e ho aspettato. Così come per Falletti. Per noi un’altra prima scelta”.
Maita: “Lo conoscevo come calciatore. Maita ha chiesto di parlarci, che c’era una squadra interessata a lui. Io gli ho risposto che per noi era incedibile. Il ragazzo però ha continuato a manifestarci la voglia di andare. Poi la trattativa con questa società non è andata a buon fine, Maita ha capito che per noi è sempre stato un giocatore importante e siamo ripartiti insieme”.
Lulic: “È in uscita. Trattiamo con una società all’estero”.
Stagione: “Dopo l’annata precedente non è stato semplice ripartire. Abbiamo costruito una squadra per canalizzare un percorso importante. Vogliamo soffrire meno e fare un campionato ambizioso. Certo non possiamo competere per la serie A diretta”.
Ricci: “Un giocatore bravo ma in scadenza di contratto. Non ci siamo trovati sul rinnovo, il mister ha fatto scelte diverse e il calciatore ha deciso di andare via”.
Coli Saco: “Lo seguivo da tempo. Con la possibilità di cedere Lulic ci serviva un altro centrocampista, meglio se under”.
Favilli: “Ne parlavamo da inizio estate. Aveva una situazione contrattuale pesante con il Genoa. Lo volevano tre squadre, contenti di esserci arrivati noi”.
Veroli: “Il Cagliari pretendeva tanto a livello economico, non era fattibile”.
Radunovic: “Speravo di chiudere prima. Avevamo valutato tanti profili, poi il gioco di attesa ci ha premiati e abbiamo portato un portiere che ci piaceva”.
Svincolati: “Abbiamo ruoli coperti, speriamo di non avere problemi”.
Ambrosino: “Il ragazzo ha scelto di andare al Frosinone”.







