È stato firmato oggi pomeriggio il nuovo Accordo integrativo regionale per la medicina generale tra la Regione Puglia e i sindacati di categoria. L’intesa riguarda essenzialmente i medici di famiglia, restano fuori 118 e guardie mediche. “L’accordo pugliese – commenta Antonio Giovanni De Maria, segretario Fimmg Puglia – rappresenta il primo atto per invertire una tendenza che aveva visto i medici di famiglia lasciati soli sul territorio ad affrontare i crescenti bisogni di salute espressi dai cittadini. Si tratta di una intesa che ha l’ambizione di determinare una forte attrattività per i giovani colleghi verso la medicina generale in un momento difficile a causa della carenza di medici e di dare le prime risposte al problema della burocrazia prevedendo per ogni medico un collaboratore di studio e puntando sulla gestione associativa”.
I principali aspetti innovativi sono la continuità dell’assistenza 12 ore al giorno dal lunedì al venerdì, insieme all’apertura di un ambulatorio di riferimento il sabato dalle 8 alle 11, un collaboratore di studio per la gestione del front Office per tutti i medici di famiglia, il sostegno all’evoluzione dei modelli strutturali supergruppo. “È un primo passo ma bisogna adesso andare avanti. Mancano, infatti, le questioni riguardanti i medici della continuità assistenziale e del 118. Chiediamo con urgenza che si aprano le trattative anche di questi settori vitali per l’assistenza e la cura dei cittadini”, commenta Delia Epifani, segretaria regionale Puglia del Sindacato Medici Italiani (Smi).





