Un uomo accovacciato e nascosto dietro ai cassonetti. Il sospetto di qualcosa di losco. Poi la scoperta del pedinamento e l’intervento per salvare una donna dall’escalation di follia. Con un messaggio alla città: “fateci caso alle cose del mondo, che non si sa mai…”. Ci tengono a raccontare quanto accaduto, due ragazzi di Bari, per tenere accesi i riflettori sui tanti (troppi) episodi di stalking e violenza contro le donne, spesso consumati sotto gli occhi di tutti e nel silenzio generale. “Ieri pomeriggio eravamo in macchina e stavamo percorrendo via Amendola – racconta a Telebari la coppia (di cui omettiamo nomi per tutelarli) – Io, che mi interesso al mondo fuori dal finestrino, noto un uomo che si nasconde dietro i cassonetti dell’immondizia e poi fa qualche passo e si nasconde ancora. Penso subito: starà spiando qualcuno”.
La scena, in effetti, è sospetta: il cinquantenne sembra inseguire una donna al telefono, sua coetanea. “Così, presi dalla curiosità, continuiamo a seguirlo, fino a che non ci chiediamo se possa farle del male o chissà cos’altro, essendo la donna sola – è la ricostruzione dei minuti concitati – Decidiamo così di fermarci e cercare di capire meglio la situazione. Lei attraversa e lui correndo cerca di seguirla ancora. La strada è trafficata, grande, non ci sono più posti per nascondersi effettivamente. La donna attraversa proprio sul lato dove era ferma la nostra macchina, e decidiamo di avvertirla”.
“Signora, non vorrei spaventarla – le dico – ma un uomo con i capelli bianchi la sta seguendo”. La signora non sembra sorpresa e risponde: “Con i capelli bianchi?! E’ il mio ex – spiega alla coppia – Ha già provato ad accoltellarmi una volta, l’ho denunciato ma non fanno niente, fin quando non vedono il corpo morto. Dicono che devo fare i video e le foto, ma posso io vivere così? Che esco e devo stare a pensare se c’è quello che mi segue? Sono rimasta senza benzina e ho dovuto lasciare la macchina. Avevo preso quella di mio figlio perché nell’altra aveva installato il Gps, l’avrà messo pure un questa, forse stanotte, chi lo sa. Cambia sempre macchina, ne noleggia in continuazione così non capisco con quale esce”.
La coppia decide di ‘scortare’ la donna fino all’arrivo dell’amica in suo soccorso, poi la vittima del pedinamento si allontana in compagnia, ringraziando i ragazzi. “Non potevamo tornare a casa come se nulla fosse successo, la scena ci aveva davvero turbati e scossi – conclude la coppia – Così lo abbiamo fermato per metterlo di fronte all’assurdità di quanto stava facendo, e ovviamente terrorizzato si è giustificato ed è scappato. Non sappiamo se sarà servito, ma vogliamo dire a tutti di non restare indifferenti di fronte a queste scene, di farci caso alle cose del mondo, che non si sa mai…”.





