Le prescrizioni della Soprintendenza sull’occupazione di suolo pubblico per gazebo e tavolini per il comparto della ristorazione rischiano di minare la sopravvivenza di molte attività. Per questo i ristoratori scenderanno in piazza venerdì, perché la stagione fredda è ormai alle porte e servono risposte: è l’allarme lanciato dalla categoria, sul piede di guerra dopo “l’ingresso a gamba tesa della Soprintendenza – scrivono le associazioni di categoria – che impone il distanziamento delle strutture esterne di un metro e mezzo dagli edifici retrostanti vincolati”.
“Il problema è alla base perché le zone tutelate sono troppo estese e queste regole finiscono per colpire un gran numero di locali che con l’arrivo dell’inverno, senza poter contare su spazi aperti, ridurrebbero di molto il loro introiti – spiega il portavoce dei ristoratori Gianni Del Mastro – con ricadute pesanti anche sul piano occupazionale, mettendo a rischio, in alcuni casi, la sopravvivenza stessa dell’attività”. Il Comune dal canto suo tende la mano alla categoria con l’istituzione di un tavolo permanente di confronto. Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro tecnico. “L’amministrazione comunale ritiene che sia giusto difendere e tutelare il patrimonio artistico e storico della città di Bari in maniera puntuale – ha commentato l’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli – salvaguardando le attività commerciali che sono a ridosso di quei palazzi storici posti sotto tutela”.
Nel frattempo Palazzo di città ha già garantito che sarà al lavoro nelle prossime settimane per redigere un nuovo regolamento cittadino, aggiornando quello attuale che risale al 2012. “Riteniamo che, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria – ha concluso l’assessore Petruzzelli – si possa andare a rinnovare e modificare il regolamento comunale sull’occupazione del suolo pubblico. Naturalmente anche nel rispetto della Soprintendenza e della tutela del patrimonio artistico della nostra città”.






