Un tuffo nel passato con i figuranti travestiti da re, regine, dame e giullari. I gravinesi che col naso all’insù osservano le luminarie, per poi ammirare con stupore il corteo procedere dalla Chiesa di San Domenico fino alla piazza principale, e infine le risate dei bambini che si alternano al rullo dei tamburi.
Torna a Gravina in Puglia la Historia, il raduno multiepoca organizzato dal Centro Studi e Ricerca Nundinae, giunto alla sua ventiduesima edizione. Correva l’anno 2002 quando si decise di trasformare settembre in una macchina del tempo, per far rivivere ai residenti la magia dei tempi ormai andati. La rievocazione negli anni, oltre a radunare i gravinesi vicini e lontani e di tutte le età per partecipare al corteo storico, è riuscita ad ottenere anche diversi riconoscimenti. Come nel 2017, anno in cui il lavoro del Centro Studi e Ricerca Nundinae venne premiato con il prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Una fiaba che si fa strada nel centro storico, tra gli sbandieratori e chi porta gli stendardi. Ed eccoli lì invece Re Carlo II D’Angiò e la Regina Maria D’Ungheria che salutano la folla, proseguendo il corteo insieme agli altri figuranti.







