Fare la spesa? Mai stato così semplice e coinvolgente. L’associazione di promozione sociale ‘Gargantua e Pantagruel’ di Bari ripartirà anche quest’anno con i GAS dalla prima settimana di ottobre. Il Gruppo di Acquisto Solidale è un’attività del progetto ‘Il ponte’, promosso dal centro per ragazzi disabili di Vittoria Lozupone che parla ai microfoni di Telebari. “Con il GAS consentiamo acquistare prodotti a chilometro zero da contadini e produttori diretti, scavalcando il passaggio dai mediatori, ma soprattutto aiutiamo i ragazzi del nostro centro a sviluppare e acquisire una serie di competenze che possono sembrare scontate, ma fanno sì che imparino nozioni utili per la vita quotidiana. Il progetto ‘Il Ponte’ e in particolare il GAS mirano alla conquista delle autonomie e quindi al rapporto soprattutto con l’esterno e con tutto quello che c’è fuori dalla nostra associazione, con il mondo fuori”.
A spiegare come funziona praticamente il GAS è Cristina Di Mauro, che gestisce questa attività: “Tutto il processo occupa 4 giorni su 5, a partire dal lunedì quando tramite un gruppo Facebook e Whatsapp inviamo le liste dei prodotti disponibili al momento, assicurando quindi di ricevere sempre cibo di stagione e sostenibile. Poi, gli utenti del gruppo ci scrivono la lista della loro spesa entro un limite di tempo prestabilito. Questa spesa viene trascritta dai ragazzi del nostro centro ed è il primo passo per effettuare l’ordine ai fornitori”. Passaggi e gesti che potrebbero sembrare semplici e scontati, eppure sono fondamentali per sviluppare diverse ‘skills’, come ci spiega Cristina: “I ragazzi devono avere l’accortezza di preparare ogni singola spesa, stando quindi attenti a non dimenticare niente, a non sbagliare i pesi. Con questa attività imparano a capire come si usa una bilancia, come si pesano e quanto pesano gli alimenti, a riconoscere la differenza tra i vari tipi di verdura, ortaggi e frutta, molti di loro sono in grado di fare i conti perfettamente e di dare il resto esatto ai clienti. Il GAS gli insegna cosa significa essere responsabili”. Arriva, poi, il momento della consegna delle spese e parte il vero ‘divertimento’, come continua a raccontarci Cristina Di Mauro. “Anche durante il domicilio, che effettuiamo nel territorio barese, i ragazzi sono parte attiva dell’attività: consegnare le spese è un modo per scambiare chiacchiere con i clienti, per avere un rapporto con la realtà al di là dell’associazione. Ci sono alcuni clienti fissi che li aspettano il giovedì e magari alcuni fanno gesti di apprezzamento verso questi ragazzi dando caramelle, offrendo focacce. Alcuni di loro hanno maturato questo senso del dovere nei confronti di questa attività, questa li coinvolge proprio responsabilmente ed è la parte più importante per noi”.






