Raggiungere la promozione in A, al termine di una sonora sconfitta: i biancorossi, in cerca di punti utili per la promozione matematica in massima serie, crollano contro un ottimo Cosenza. Domenica 28 maggio del lontano 1989, infatti, si gioca la quart’ultima giornata del campionato di serie B 1988-89, che vede i biancorossi di Gaetano Salvemini affrontare i silani allenati da Bruno Giorgi. Due compagini in splendida forma che sino a quel momento hanno disputato un gran campionato: il Bari, con 46 punti, è al primo posto in classifica insieme al Genoa del professor Scoglio, mentre i cosentini sono a tre punti di distacco dal quarto posto che significa promozione. Nelle fila del Cosenza ci sono il barese Gigi De Rosa, ex dello spettacolare ‘Bari dei baresi’ di Catuzzi, Giorgio Venturin, futuro centrocampista di Lazio e Atletico Madrid, e un’ala molto tecnica e rapida di nome Alberto Urban. Proprio Urban, sarà il più pericoloso in campo. A Bari splende il sole e la città è già in festa dalle prime ore del mattino. Appena l’arbitro fischia l’inizio, il Cosenza dimostra subito la sua forza e, per nulla intimorito da uno stadio colmo di biancorosso, guasta la festa al Bari, dopo dieci minuti, con un gol di Lucchetti; dopo circa venti minuti, raddoppia con Galeazzi. I “galletti” sono in balia di un Cosenza agguerrito e padrone del campo. Il tandem barese Maiellaro-Monelli è spento e produce davvero poco, ma è tutta la squadra a non girare. Al 79′ il funambolo Urban fissa il risultato sul 3-0 finale a favore dei “lupi”. La tifoseria barese è ammutolita per la prima bruciante sconfitta casalinga, ma a fine partita esplode di gioia grazie alla sconfitta della Reggina sul campo del Messina di Totò Schillaci (capocannoniere del torneo con 23 reti), che permette ai biancorossi di ottenere la matematica promozione dopo tre anni di serie cadetta. Chiassosi caroselli e bandiere biancorosse invadono tutta la città, mentre i fuochi d’artificio accolgono sul lungomare la meritata serie A.
Bari e Genoa concluderanno la stagione al primo posto, mentre il Cosenza, che arriva quarto insieme a Cremonese e Reggina, sfiora la serie A a causa della classifica avulsa, una novità di quella stagione. Lo 0-3 subito dal Cosenza resterà una delle sconfitte più nette e inaspettate della storia del Bari. Il vero eroe del successo cosentino è stato Urban: rapido, preciso e pungente per tutti i novanta minuti. “Giocare contro il Bari — racconta a Telebari il protagonista di quella partita, Alberto Urban —, era sempre molto affascinante per noi. Ricordo bene quella gara che sentivamo parecchio. Feci un bel gol, ma conoscevamo la nostra forza e, senza presunzione, eravamo davvero bravi, con in rosa gente come Padovano, De Rosa, Simoni, Venturin. Andavamo a mille e non avevamo paura di nessuno. Fummo la rivelazione del campionato, non ci mancava nulla per la A, e non possiamo lamentarci di un campionato così bello. Il Bari era una squadra di fenomeni e all’andata, giocata il 31 dicembre, perdemmo 1-0 nei minuti finali con gol di un grande giocatore come Monelli. Il ‘Della Vittoria’ aveva un’atmosfera incredibile. Successivamente, ci giocai la finale Mitropa Cup con il Genoa”. “Cosenza mi è rimasta dentro perché eravamo un gruppo molto unito — conclude Alberto Urban —, ancora oggi c’è una grande amicizia con i miei ex compagni. È stata la squadra che mi ha rilanciato verso la serie A. Quest’anno il Cosenza ha un gioco che sta divertendo. Il Bari è partito non benissimo, ma si è ripreso molto bene. Ho seguito i biancorossi nella stagione scorsa, in cui ha fatto una fatica incredibile per tutto il campionato, con una squadra che non meritava quella posizione. La B è strana: l’anno prima sfiori la A e poi rischi di retrocedere. Bari è una piazza che deve stare in A. Nel calcio è molto importante essere un gruppo di amici, ma oggi chi non gioca si arrabbia e si pensa solo a se stessi. Credo che noi di quell’epoca abbiamo fatto il calcio più bello. A me quel calcio piaceva tanto”.
BARI: Mannini, Loseto (72′ Bergossi), Carrera, Terracenere, De Trizio, Urbano, Perrone, (66′ Carbone), Di Gennaro, Scarafoni, Maiellaro, Monelli. All. Salevemini
COSENZA: Simoni, Marino, Presicci, Caneo, De Rosa, Lombardo, Urban, Galeazzi (34′ Castagnini), Lucchetti (82′ Cozzella), Venturin, Poggi. All. Giorgi
ARBITRO: Dal Forno
RETI: 11′ Lucchetti, 33′ Galeazzi, 80′ Urban








