Scorci sul mare e pesce crudo, come la sua Coruña. “Meno caotica e frenetica di Madrid, dove ho trascorso gli ultimi tempi in Spagna”. Ad Ana è bastato un weekend per innamorarsi di Bari, mollare tutto e salutare la penisola iberica, per trasferirsi nel capoluogo pugliese a costruire una nuova vita, o almeno una bella parentesi. Ana Romero ha il piglio della reporter e la curiosità della cronista, quando sui suoi canali social (Tik Tok in primis) mostra ai suoi connazionali la città antica di Bari, senza risparmiare lezioni di italiano insegnando “una parola al giorno”. La 36enne, nata in Galizia e vissuta in giro per l’Europa, da una settimana ha trovato casa a Bari, dopo avere scoperto la nostra città da turista in un breve fine settimana con gli amici. Un colpo di fulmine, spiega, una folgorazione.
Giornalista e professionista del mondo della comunicazione, Ana Romero a 18 anni si è trasferita a studiare a Madrid, prima di intraprendere il suo viaggio per l’Europa a caccia di nuove esperienze professionali. “Quando mi sono laureata – ci racconta – la Spagna era nel pieno della crisi economica. Ho deciso così di spostarmi per fare tirocini ed ho vissuto in Ungheria, Inghilterra e poi a Torino, in Italia, nazione di cui mi sono subito innamorata”. Torino è “bellissima, ma troppo fredda rispetto a Bari”. Ana di certo non si è mai risparmiata. “Ho fatto, come tanti ragazzi, anche la cameriera per imparare le lingue straniere – sorride – ma la mia passione è sempre stata il giornalismo e la comunicazione”. Da una radio locale (internazionale) in Ungheria ai collegamenti con La Sexta (canale televisivo spagnolo), dai casting alle grosse produzioni tv per i talent, Ana ha anche fondato un’agenzia nella capitale spagnola di ‘public speaking’ in inglese destinata a grandi e piccini, utilizzando tecniche giocose ed esercizi tipici del teatro.
“Madrid però a un certo punto è diventata davvero faticosa da sopportare – confessa Ana – perché è una città troppo grande, costosissima, calda, stancante”. Uno sguardo sul mappamondo, un biglietto preso al volo con gli amici e il fine settimana che ti cambia la vita. “Lo ammetto, ho scelto Bari solo perché era il volo più economico anche se nessuno di noi conosceva la città: ma quando sono atterrata, mi sono sentita subito a casa, tra frutti di mare crudi come a Coruña e una giusta dimensione da vivere”. Il tour nella città vecchia, poi una gita a Polignano: tanto è bastato ad Ana per decidere. “Quando sono tornata a Madrid il lunedì, ho annunciato a tutti i miei colleghi che mi ero innamorata e che volevo lasciare tutto per partire”. Detto, fatto. Da aprile a giugno una parentesi barese in smart working, prima di organizzare il trasloco definitivo di ottobre. Ana a Bari ora ha trovato anche l’amore. “Come Emily in Paris, mi sento un po’ Ana in Bari”, scherza. “Cerco un lavoro stabile per completare in bellezza questo momento perfetto – ci dice, lanciando anche un piccolo appello – Mi piacerebbe restare nel mondo del giornalismo e della comunicazione, ma non mi scoraggio. Ho spirito di iniziativa e potrei tornare a fare l’imprenditrice”.
Un video dal canale Tik Tok di Ana:








