“Oggi come ieri. Nulla è cambiato”. Il post di denuncia, corredato da un’emblematica fotografia scattata all’alba all’angolo tra via Cognetti e via Fiume, a due passi dal teatro Petruzzelli, è stato pubblicato stamattina all’interno del gruppo Facebook denominato ‘Comitato Salvaguardia Zona Umbertina’. Nello scatto, quindi, vari cartoni e una quindicina di bustoni neri dell’immondizia abbandonati accanto ai cassonetti a dare il buongiorno a chi, di domenica, decide di godersi le prime ore della giornata per una corsetta salutare o una piacevole passeggiata tra le vie più belle di una Bari ancora deserta.
Tanti i commenti al post, arrivati subito dopo la pubblicazione. “I cassonetti e bidoni stradali sono parametrati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (RSU), ovvero quelli prodotti dalle abitazioni – spiega uno degli amministratori del gruppo -. Con la esponenziale concentrazione di attività di ristorazione, che naturalmente producono una gran mole di rifiuti (assimilati), non è più possibile consentire che detti rifiuti confluiscano nei luoghi di raccolta stradale degli RSU. Le immagini rendono evidente il desolante spettacolo e il problema igienico sanitario che così si crea. La soluzione proposta è quella della raccolta porta a porta per le attività di ristorazione”.
A metà pomeriggio, quindi, a commentare il post arriva anche il sindaco Vito Leccese. “Che ci sia un problema non l’ho mai nascosto – scrive il primo cittadino -. L’eccessivo consumo della città da parte dei turisti e di coloro che arrivano a Bari per la ‘movida’ sta determinando un problema, in particolare nell’erogazione dei servizi. Tra questi quello relativo alla igiene urbana. Per questo ho preteso nelle scorse settimane di programmare l’avvio del ‘porta a porta’ per le utenze commerciali – conferma il sindaco -. Lo faremo partendo dai quartieri centrali per poi estenderli in ogni quartiere”.
“Come spesso ho detto, in questi primi tre mesi del mio mandato sindacale – conclude Leccese -, non ho la bacchetta magica ma non mi manca la determinazione nel tentare di affrontare i problemi, evitando di ‘nascondere la polvere sotto il tappeto’. Lo faccio sia per gli interventi più radicali, per i quali ci vuole tempo e anche risorse finanziarie, sia per quelli più immediati e semplici. Com’è successo stamattina per rimuovere quella vergognosa situazione che, prima ancora della vostra segnalazione, era stata già risolta alle 8.40”.





