Quasi 150mila cittadini stranieri, il 3,8% della popolazione regionale pugliese. CGIL e CISL Puglia presentano i dati del Rapporto immigrazione 2024. Un quadro nazionale a cui si accompagna la fotografia delle singole regioni. La lettura dei dati relativi alla presenza dei cittadini stranieri residenti in Puglia mette in luce tre macro tendenze: da un lato la stabilizzazione delle presenze, testimoniata dalla nazionalità dei migranti: tra i 7 gruppi più numerosi, infatti, 5 vantano uno storico radicamento sul territorio, parliamo cioè di romeni, albanesi, marocchini, cinesi e senegalesi. A questo aggiungiamo l’incremento degli studenti stranieri iscritti nelle scuole pugliesi, cresciuti da 16mila a 20mila in dieci anni, oltre alle 3.757 acquisizioni di cittadinanza. Altro aspetto importante riguarda le modificazioni nella composizione dei flussi: se fino al 2022 le motivazioni lavorative e familiari erano state preponderanti per il rilascio di permessi di soggiorno a termine, nel 2023 per la prima volta sono diventate maggioritarie quelle legate alle forme di protezione. Infine le dinamiche di esclusione e inclusione differenziale che riferiscono una quota del 4,4% del milione e 292mila occupati pugliesi, con una segmentazione verso le posizioni meno qualificate, considerato che il lavoro manuale è svolto per quasi la metà dai lavoratori stranieri. L’analisi dei dati, inoltre, consente una riflessione sulle politiche da porre in essere a livello nazionale, con CGIL che auspica un cambio di rotta rispetto alle decisioni del Governo.




